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日志


10月30日

Pesto alla genovese

 
Nel programma dell'Unione si parlava di una commissione d'inchiesta sui fatti del G8 a Genova. Oggi l'Italia Dei Valori e il suo leader Antonio Di Pietro si sono presi la responsabilità, col loro voto contrario in commissione, di impedire che la suddetta commissione potesse formarsi: l'ex magiastrato del pool di Mani Pulite ha spiegato sul suo blog le motivazioni del voto. Personalmente ritengo queste motivazioni profondamente sbagliate: in primo luogo (e un ammirevole legalitario come l'onorevole Di Pietro dovrebbe saperlo, o quantomeno pensarlo) trovo davvero strano che si mettano sullo stesso piano di gravità e di significato le violazioni della legge da parte dei manifestanti e quelle da parte dei poliziotti. In secondo luogo la commissione d'inchiesta parlamentare dovrebbe avere tra i suoi compiti principali svelare i punti oscuri della "vicenda G8", e qui è il problema: il torbido non sta nelle violenze perpetrate dai manifestanti (palesi, documentate da ogni organo di informazione e denunciate - e dunque semplicemente da perseguire a norma di legge) ma in quelle della polizia, coperte da intrighi superiori e forse agevolate (se non ordinate) dalle cabine di comando ad alti livelli istituzionali. QUESTO è il vero punto nevralgico della questione. Qui si parla di prove inventate e poi occultate per giustificare blitz sanguinosi, si parla di arresti privi di senso, di violenze sanguinose e persone sodomizzate con i manganelli durante la custodia: una parte dello stato che si mette al di sopra della propria stessa legge dovrebbe essere un pensiero orripilante per un fan della legalità come l'onorevole Di Pietro. Ma questa è stata la decisione del Parlamento sovrano... insomma, l'ennesima occasione perduta. Tutti quelle persone che erano là a manifestare pacificamente e hanno ricevuto in omaggio da rappresentanti dello Stato ferite, lividi e un occhio pesto "alla genovese", sentitamente, ringraziano.
 
Rob
10月26日

Scatole

 
Little boxes on the hillside, Little boxes made of ticky tacky
Little boxes on the hillside, little boxes all the same
There's a green one and a pink one and a blue one and a yellow one
And they're all made out of ticky tacky and they all look just the same.

And the people in the houses all went to the university
Where they were put in boxes and they came out all the same,
And there's doctors and there's lawyers, and business executives
And they're all made out of ticky tacky and they all look just the same.

And they all play on the golf course and drink their martinis dry,
And they all have pretty children and the children go to school
And the children go to summer camp and then to the university
Where they are put in boxes and they come out all the same.

And the boys go into business and marry and raise a family
In boxes made of ticky tacky and they all look just the same.
 
( "Little Boxes" - Malvina Reynolds )
 
( 
10月16日

Vogio scendere

 
Dai, torniamo a parlare un po' di quel che succede intorno a me, e non solo a me. Soprattutto non dentro di me! Politicheggiamo un po', in allegria.
 
Per Salvatore Cuffaro, egregio presidente della regione Sicilia, il pubblico ministero ha chiesto 8 anni di carcere per favoreggiamento verso Cosa Nostra. Berlusconi ha subito solidarizzato con Cuffaro, il che è tutto dire.
Tre milioni e mezzo di persone sono così commoventemente prive di alternative credibili da recarsi a votare per le "primarie" del Partito Democratico: ma la loro non è entusiastica fiducia. E' invece un urlo, corale, che vorrebbe sbattere in faccia a tutti i candidati una piccola verità: se partito dev'essere, vogliamo che sia il nostro partito, non il vostro. Non insozzatelo coi vostri discorsi vuoti e biforcuti.
I redattori dei telegiornali sono talmente patetici da dedicare interi servizi a brevi dichiarazioni estrapolate dai blog più in vista del momento: da quello di Grillo a quello di Di Pietro passando per quello di Mastella. Questi stronzi non si rendono conto che i post vanno letti interi, e la gente deve andarseli a leggere su Internet, nel loro iper-contesto e nelle loro dinamiche di comunicazione. Invece di perdere tempo con queste cose, ci sono centinaia di notizie che restano sepolte sotto gli eterni macigni dei delitti di Cogne e Garlasco, del giro di interviste governo-opposizione-maggioranza, della tettona di turno, delle finte buone notizie pseudoterzomondiste con protagonisti fasulli come Bono o Sting. Si fottano anche loro, assieme ai Riotta, ai Mazza, ai Mimun.
C'è un altro bloG in giro. BloG con la G maiuscola, scritto da Giornalisti con la G maiuscola. Marco Travaglio. Peter Gomez. Pino Corrias. Potete leggerlo qui, se volete scendere dalla giostra e fermarvi un attimo a riflettere. www.voglioscendere.it , fateci un giro. Anch'io voglio scendere, e voglio tante altre cose - alcune con un nome, altre no. Ma molte di queste cose non c'entrano con la politica e con questo post... besitos
 
Rob
 
10月6日

Brianza su due ruote

 
Qui si respira un'aria strana, che forse l'automobilista non può percepire, chiuso com'è dalle sue sei pareti di metallo e plexiglass. Ma per un ciclista la sensazione è lampante, invadente: una cappa plumbea di tensione avvolge tutto. Sono le persone ad emanarla; le strade; le villette, le automobili potenti e rombanti, le insegne. Mi rendo conto che una piccola deviazione dal mio percorso mi condurrebbe ad Arcore: brivido. Un'altra deviazione mi condurrebbe fino a Erba, ridente località ormai turistica dopo i suoi delitti, crimini di una mediocrità sconcertante. E nel frattempo le auto rombano, i camion mi sfiorano con leggiadria, un SUV tampona una utilitaria pochi metri davanti a me creando l'ennesimo ingorgo brianzolo.
Quando, nell'opposto senso di marcia, il furgoncino sbuca dalla curva tentando un azzardato sorpasso e sbanda per evitare la macchina che gli si fa incontro nell'altra corsia, le mie doti di preveggenza sono messe a dura prova. Ora l'autista del furgone tenterà di tornare nella propria corsia, e la troverà occupata dalla vettura che si accingeva a sorpassare: a questo punto un secondo, vigoroso colpo di sterzo lo trascinerà senza più controllo nella carreggiata opposta, proprio contro di me. Tutto questo tra circa un paio di secondi. Ora si pone la questione, al di là del fatto che crepare su una trafficata statale brianzola non è il massimo, di cosa fare in questi ultimi istanti. Sono convinto che si debba morire col nome di qualcuno sulle labbra, in casi come questo, ma mi sento ancora indeciso se gridarlo o sussurrarlo (esigenze scenografiche, voi mi capite). E poi quale nome? Anche lì ho due o tre alternative, lascerò che la scelta definitiva la improvvisi il mio inconscio...
Oh.
Il furgoncino è alle mie spalle. Una terza, sonora e stridente sterzata l'ha fatto passare a circa un metro da me.
Respiro profondo, mentre continuo a pedalare come se nulla fosse (non ho mai smesso, neppure per un istante). Il nome ormai l'ho scelto e lo sussurro comunque, coperto com'è da decine di motori urlanti tutto intorno. Saluto Arcore, saluto Erba, i brianzoli tutti e proseguo verso casa, con lena rinnovata.
 
Rob
 
  
10月4日

Introspezione (a)calorica

 
Ieri ho condotto un piccolo esperimento su me stesso: dopo la colazione (ore 7:30, una tazza di latte freddo e una piccola brioche preconfezionata) ho deciso che non avrei nè pranzato, nè cenato. Non che non avrei mangiato, badate bene, ma che mi sarei semplicemente limitato a seguire in ogni istante lo stimolo della fame non tenendo conto di pasti  e orari fissati, ed esclusivamente se tale stimolo fosse diventato forte a sufficienza. Ecco la scanzione calorica delle mie ultime 24 ore (acqua non inclusa):
 
07:30 - Colazione, vedi sopra
 
14:30 - Un pacchetto di cracker
 
18:30 - Due caramelle
 
19:00 / 21:00 - Lavoro al ristorante, parte prima. Mezzo bicchiere di Sprite. Cinque patatine fritte. Due biscotti.
 
21:00 / 01:00 - Lavoro al ristorante, parte seconda. Mezza porzione di torta mimosa. Una birra media prima di staccare a fine serata.
 
01:00 / 10:20 - Appena tornato a casa, un bicchiere di latte freddo shakerato col caffè solubile.
 
Risultato delle ultime 27 ore: nessuno. Nessuna fame particolare, nessun crampo allo stomaco, nessuna debolezza. Cosa dovrei aver imparato da tutto questo? L'inconsistenza di ogni normale uso del termine "fame"? La coscienza di uno stile di vita (a livello di società quantomeno) sovradimensionato e "Super-sized"? Se anche così fosse, non mi importa. In realtà è stata solo una giornata in cui ho dialogato col mio corpo, cercando di imparare qualcosa di più su di esso - o su di me? Ultimamente ho approfondito troppo il lato sentimentale, incorporeo... sentivo il bisogno di riequilibrare la situazione.
E adesso scusate ma vado a fare colazione.
 
Rob