Roberto's profileLa Corte del Re CremisiPhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 30

    Time

     
    Dicono che il tempo guarisca. Ma io non voglio guarire! E anche se ciò fosse inevitabile (come ammetto perfino a me stesso, magari a tarda notte, fissando ad occhi spalancati un soffitto lontanissimo e invisibile), rimane il mio pessimo rapporto con gli eventi irrevocabili - come ho già avuto occasione di scrivere poco tempo fa. Non voglio guarire, è ben altro ciò che voglio.
     
    Rob
    November 26

    Pensieri in libertà condizionata \ 2

     
    - L'irrevocabilità è propria di ogni attimo che passa, e mi fa paura. Tuttavia in alcuni momenti l'irrevocabilità è decisamente più palese e manifesta, quasi ostentata dalle circostanze: in situazioni simili la sensazione che la catarsi sia dietro l'angolo, a portata di mano, fa capolino beffarda e imprendibile tra le pieghe della disperazione - e della rabbia, l'unica reazione concessa a chi non sa liberarsi dei (o accettare fino in fondo i) propri fardelli.
     
    - Invece che fare santa gente dalla moralità piuttosto dubbia, come Padre Pio o Madre Teresa, io propongo la santità per Phil Anselmo. L'ex voce dei Pantera ha partorito, con l'ultimo incredibile album dei Down, una prestazione interpretativamente pazzesca, incandescente, con un'anima southern senza eguali. Ora pretendo che si riformino i Pantera con Zakk Wylde alla chitarra, come omaggio al compianto Dimebag Darrell: allora i giorni saranno finalmente compiuti, Phil Anselmo ascenderà al cielo e l'Armageddon consumerà questo dannato pianeta, riducendolo a cenere fredda e morta. Over The Under!
     
    - Mi raccomando: alle prossime elezioni votate per il Partito del Popolo delle Libertà. Anche questo avvicinerà l'Armageddon.
     
    - Questi sono pensieri in libertà condizionata. Due istanze a confronto: voglio scrivere liberamente quello che mi passa per la testa, ma non posso ignorare che queste parole saranno lette non solo da perfetti estranei capitati qui per caso, ma anche da amici, conoscenti, persone a me care: magari le stesse che ispirano i miei pensieri, che li condizionano, o che ne sono chiamate in causa. Quindi tutto deve essere soppesato attentamente, lasciando il discorso a barcollare pericolosamente su un filo, sospeso tra il timore di dire troppo e la sensazione di comunicare troppo poco. Perchè le parole non sono mai solo parole, ma azioni come le altre: nè più nè meno di un pugno in faccia o di una carezza.
     
    - Chiusura a due voci:
     
    Circonferenza (io)
    Sposa (tu)
    Del Terrore (io)
    Possedendo Sarai Posseduta (insieme)
    Da Ogni Consacrato Cavaliere (3volte - io, tu e poi io)
    Che Ardisca (tu)
    Desiderarti (Che) (io)
    Ardisca (tu)
    Desiderarti (io)
     
    Che gran duetto sarà il nostro, Oraisondusoir... un bacio
     
    Rob
     
    November 21

    Ciliegio

    Domani è il turno delle profumerie Douglas di Bergamo e dintorni. E io sono di nuovo in città. E cazzi e scazzi per la testa sono sempre gli stessi. Ed è arrivata la pioggia. E le circostanze continuano. E al diavolo tutto e tutti. E Silvia, spero tanto che tu stia meglio. E Alice, aiutami tu, col tuo giardino e il tuo ciliegio...
     
    Rob
    November 19

    Profumi in esposizione

     
    Se di qui a Natale passate di fronte alle vetrine delle profumerie Douglas, pensate che quegli splendidi pannelli dorati e anche tutti gli altri addobbi sono in parte opera mia. Da oggi fino a mercoledì sera sono in trasferta a lavorare, ma probabilmente riuscirò lo stesso a controllare internet e la posta. Come sempre, In Absentia... come sempre, a presto
     
    Rob
     

    Impressioni a caldo

     
    Ma se Steven Wilson è Dio senza ombra di dubbio, allora chi diavolo è Gavin Harrison?
    Anathema incredibilmente emozionali; Porcupine Tree semplicemente devastanti. Questa sera "in absentia" è stato soprattutto musica, e non solo il mio stato psicologico. Poi, una volta spenta la musica e riaccesesi le luci, tutto - compresi i miei pensieri - è tornato normale. Purtroppo.
     
     
    November 18

    Giustapposizione

     
    Gli eventi. Un bicchiere. Il freddo intenso. Le ceneri disperse di una sigaretta. Un bicchiere vuoto. Una taverna accogliente. Volti vecchi e nuovi. Le strade di notte. Il fiato condensato in nuvolette. Accendini. Personaggi scomparsi. Similitudini arrabbiate. Ironie agrodolci. Oraisondusoir. Fetta di torta al cioccolato. Strette di mano. Nostalgiaplatz. IN ABSENTIA.
     
    Rob
     
    November 17

    Nel limbo

     
    Sono scoppiato a piangere davanti a tutti, ma non è uscita neppure una lacrima.

    A moment of clarity

     
    I piccoli piaceri della vita. Finire il lavoro a tarda notte, migrare in un locale ancora aperto a farsi un paio di birre in compagnia di un amico-collega. Parlare del più e del meno, ricevere telefonate insapettate da persone ancora più inaspettate, condividere musica e sigarette. E alla fine rientrare in casa, tremanti per il freddo e grati per il tepore accogliente di quattro pareti, un pigiama, un letto, una coperta. E poco importa che i pensieri vaghino sempre negli stessi luoghi ostili... a tarda notte, questo resta un fragile momento di luce candida.
     
    Rob
     
    November 14

    Troppo

     
    - Ieri sera, sul lavoro, è entrata una ragazza che ti somigliava TROPPO, Federica. Stessa voce, stesse movenze, stesso sorriso, stesso aspetto. Tant'è che, nonostante avesse i capelli nerissimi, stavo per salutarla calorosamente e chiederle il motivo di quella tinta! (Mi sono fermato in tempo). Comunque mi fa sempre piacere vederti... anche se non sei tu!
     
    - Non passa giorno senza che io mi perda un altro po' nella grandezza di alcuni giocatori NBA. Il tiro fluido, compatto, letale di Ray Allen. L'essenzialità di Tim Duncan. La raggiunta grandezza di Deron Williams, il gioco totale di LeBron James. Il cuore di Manu Ginobili, la furia di Rasheed Wallace, i voli sopra il ferro di Rudy Gay e Amare Stoudemire. TROPPO, decisamente TROPPO per dei comuni mortali.
     
    - Sì, sto lavorando TROPPO. O TROPPO poco. Ultimamente non sopporto le vie di mezzo.
     
    - Certi dischi entrano TROPPO in circolo e lì rimangono: alcuni per meriti artistici, altri per oscure chimiche emozionali, come già successe per il Graetest Hits dei Queen, per Marquee Moon dei Television, per Gaia II dei Mago De Oz e molti altri, in molti momenti diversi. E adesso per un band dal nome TROPPO demenziale di Tak Matsumoto Group. Hard Rock platinato dal Giappone, tecnica superiore, l'ugola d'oro di Eric Martin a rendere il disco maestoso e bollente al contempo. Fatelo vostro.
     
    - Avete dei dollari in casa? Vendeteli. Nonostante la crisi del biglietto verde, si comincia credere che il dollaro sia ancora TROPPO sopravvalutato e non possa far altro che scendere. Sono molti i problemi nella terra degli yankee. L'Iraq di Saddam Hussein aveva la balzana idea di abbandonare il dollaro come moneta degli scambi petroliferi e passare all'Euro, ed è stato attaccato. L'Iran si muove nella stessa direzione e di questo passo quel pazzo fanatico di Georege lo atomizzerà. La Cina... beh, quella non si può atomizzare impunemente. Ma non solo perchè ha l'atomica o una popolazione enorme. Il mostruoso deficit della bilancia commerciale USA verso la Cina e il fatto che il sistema bancario cinese abbia tra le sue riserve una quantità impressionante di dollari e obbligazioni USA (ma anche molta altra valuta pregiata) dà alla Cina un potere di ricatto economico immenso: al prezzo di una grande crisi (ma sopportabile) per la propria economia, quei bravi funzionari di partito potrebbero immettere sul mercato tutti quei biglietti verdi e ridurli a carta straccia gettando sul lastrico i cowboys. Che quando hanno provato ad alzare la voce chiedendo una rivalutazione della moneta cinese, si sono sentiti ridere in faccia. E invadere un paese di un miliardo di persone sarebbe TROPPO anche per loro. Auguri.
     
    - TROPPO? It's all too much... ma non per Te, mai.
     
    Rob
     
     
    November 12

    Giorni e nuvole

     
    Il film visto stasera mi ha confermato che Margherita Buy è la miglior attrice italiana. O, come minimo, è la mia preferita.
    November 11

    Coincidenze

     
    Qualcuno si è preoccupato per il post precedente. Adesso che nulla è più calmo ma tutto è meglio sotto controllo, forse devo aggiungere un paio di osservazioni.
    Punto primo. Le coincidenze sono tali solo per chi è predisposto a percepirle: in sè hanno poco o nessun significato. E' certo che determinati eventi sono più facilmente percepibili come significativi. Le conversazioni lo sono al massimo grado, perchè le parole altro scopo non hanno che veicolare significati. Quanto spazio resti allo spirito per interpretarli e aggiungerne di nuovi dipende, ancora una volta, dalle circostanze e da ulteriori coincidenze.
    Che poi anche oggi una conversazione innocente sia andata a imbattersi proprio nei punti più dolenti, questa è una coincidenza il cui significato non ha lasciato molto spazio di manovra alla mia interpretazione. Ora che ci penso la conversazione era basata su una precedente coincidenza che aveva coinvolto il mio interlocutore: tutto molto significativo (per la mia mente) e ial contempo nsignificante (per chiunque altro). Fortunatamente, ripeto, c'è sempre l'autocontrollo, che a volte funziona e a volte no. Oggi funzionava egregiamente e ci ho pure scherzato sopra.
    Punto secondo: le mie coincidenze riguardano vicende indipendenti tra loro. Buffamente, tutte queste faccende diverse sono riuscite a raggiungere il loro climax emotivo quasi contempraneamente. E anche questa la possiamo leggere come una coincidenza, o più razionalmente i miei vari moti d'animo si sono scontrati e rafforzati a vicenda creando questo effetto (assai doloroso e traboccante di rabbia difficilmente motivata, ahimè).
    Punto terzo: credo di avere davanti a me molti modi per star bene, profondamente diversi tra loro. Rimestare nel torbido del mio subconscio non è certamente uno di questi, ma a volte (coincidenze - percepite come tali) non riesco proprio a farne a meno. Neanche andare domenica prossima al concerto di Anathema e Porcupine Tree, considerando la coloritura emotiva della loro proposta musicale, potrebbe essere un'idea particolarmente brillante, ma io conservo sempre una grande fiducia nella catarsi artistica.
     
    Uh... ho usato la parola catarsi...
     
    Punto quarto: scusate se non avete capito nulla. Resto volutamente nel vago, è solo per darvi una vaga idea. Ognuno darà a queste parole il significato che più riterrà opportuno, dibattendosi nella marea dei sensi, delle circostanze, degli incroci, delle coincidenze. Grazie.
     
    Rob
     
     
    PS:
    3) L'Era Glaciale 3, se mai la gireranno.
     
    November 09

    Risentimento

     
    Quando è stato concepito, salendo a piedi verso Città Alta con i passi scanditi dai Necrodeath a risuonarmi nelle orecchie, questo post doveva essere diverso. Molto più carico di risentimento e rabbia. Ma forse così non sarà, dopo un pomeriggio passato a festeggiare una laurea, a bere e a scherzare, dunque me ne scuso con coloro che leggessero per godere di o empatizzare con il lato oscuro delle altrui emozioni. Tuttavia un nucleo di sentimento è sopravvissuto al pomeriggio, e tenterò di concentrarlo nelle ultime righe.
    Sono cose che ho già espresso in qualche modo in altri post di poco precedenti questo, ma sento di dover dedicare ancora alcune frasi all'argomento. Percorrendo la salita incontro a un vento gelido... no, aspettate ancora un attimo. La premessa: rispetto a qualche giorno fa va meglio. L'ho già detto e lo ribadisco. Ma sfere di rabbia continuano a infiammarsi sottopelle e venire a galla due o tre volte al giorno: quello è stato uno di quei momenti. E via a rimuginare e rimasticare le circostanze e gli eventi, rivivere le emozioni, amplificare gli spasmi d'ira e frustrazione. E riflettere su Dio, che mai ho così bestemmiato in vita mia. E per la prima volta l'ho fatto consapevolmete e pieno di meditato risentimento. Perchè se Lui dovesse malauguratamente esistere, Suoi sono i meriti e le colpe, che per l'appunto nell'ultimo anno hanno superato di gran lunga i meriti. Mi hai illuso, mi hai preso in giro, hai giocato con le coincidenze e le circostanze, e io questo non posso sopportarlo. E adesso cosa vuoi fare con me? Non hai ancora fatto abbastanza per convincermi della tua esistenza, maledetto, potrebbe essere tutto frutto del caso. Quindi fammi assistere ad altri malaugurati baci, ammazzami un parente, allontana di nuovo da me amici che credevo ritrovati! Così otterrai finalmete la mia fede. E in fondo mi piacerebbe, perchè quando mi ritrovo così pieno di rabbia non ho niente e nessuno da incolpare; niente e nessuno da rimproverare: solo il cieco caso. Invece così facendo potresti convincermi di tutto. Una volta, tanto tempo fa, mostrasti a un povero sciocco le tue cicatrici, le tue ferite sanguinanti e ancora aperte per far credere chi dubitava di Te (o di chi faceva le tue veci). Adesso, se per sbaglio Tu dovessi esistere veramente, io un bel giorno verrò chiamato a rendere conto delle mie idee, azioni e opinioni: magari mostrerai anche a me le tue cicatrici. Ma quel giorno ti zittirò per un attimo, e sarò io a farti tastare le mie: a farti vedere quali segni sono rimasti delle lame conficcate fino al manico, e rigirate, e rigirate ancora. E dubito che chiederò scusa per avere imparato a considerarti una divinità patetica: un crudele, ipocrita e ignorante bastardo. Di nuovo, vaffanculo.
     
    Rob
     
    November 08

    Top 6

     
    Le sei frasi significative della mia volgare settimana: 
     
    "Franz! XXX XXXX! Ti sbatto il cazzo in bocca e ti rompo i denti! In quest'ordine!" (Schultz)
     
    "Non ho mai fatto alcun editto bulgaro" (Berlusconi)
     
    "Ciao Dario... ehi, ma da quale cazzo di buco del culo di merda sei uscito?" (Giò)
     
    "Questo è solo un altro fottuto delirio del cazzo. Ma soprattutto: PERCHE' DIAVOLO STO PARLANDO DA SOLO??" (Io)
     
    "Kallon e Muzzi - attaccanti aguzzi." (Franz)
     
    "Vuoi andare a correre per non pensare a questo? Ah. Allora sì, vai a correre. E corri tanto..." (Eli)
     
     
    POST SCRIPTUM: Mi sono ritrovato a sfogliare i racconti che scrivevo ai tempi del liceo. E' davvero buffo, di questi tempi, ritrovarne uno intitolato "Kchaos e Kosmos".
     
     

    Numeri

     
    Dopo tre birre; dopo quattro bottiglie di vino; dopo sei giunti ben caricati; dopo quindici sigarette, dopo venti bestemmie scherzose, dopo quaranta risate, dopo sessantacinque idiozie, posso ben dire di essere allegro. Ancora un po' e riuscirei addirittura a fingere di essere felice.
    Va meglio, inutile negarlo. Mentre saluto ed esco dalla casa avviandomi verso l'auto colgo con lo sguardo l'incredibile stellata di una limpida e gelida notte novembrina. Eppure, durante questa breve camminata, vorrei tanto poter godere della compagnia di tutte quelle miriadi di luci sfavillanti, che costellano tanto il cielo quanto la pianura sotto di me, dai piedi del colle fino a perdita d'occhio, e di mente. Ma l'unica compagnia che mi ritrovo sono pensieri malamente ingarbugliati. Più o meno i soliti. E io guardo per terra, nego attenzione a tutto il resto... 'notte.
     
     
     
    [ 43 - Uscire barcollanti e ubriachi da un lussuoso ristorante, vestiti nel modo più diverso e contrastante possibile]
     
    November 06

    Benvenuta

     
    Oraison, adesso che potrai vedere questo blog (e mi preoccupa il fatto che da qui a MSN il passo sia breve), aiutami tu... tu sei il lato candido della Forza, per usare una metafora in stile Guerre Stellari :)
     
    Sempre Tuo - Rob

    I dreamed of

     
    ...Poi uno si sveglia la mattina col sorriso perchè ha sognato di Alice in un ristorante inesistente con degli occhi azzurrissimi. Che scemo che sono Sorriso 
    [bacio per Oraisondusoir]
    [ri-bacio per Silviucciola che sennò si ingelosisce... come sono ecumenico oggi]
     

    Dove

     
    Dove sei, dove sei, dove sei, dove sei... (cigolio)
    Chiavi nella toppa, cancello che si apre.
    Dove sei, dove sei...
    (BAM!)
    Si chiude una porta alle mie spalle. Mi giro. Fronte nuda contro il vetro freddo, abbandonato.
    Dove sei -un sussurro-
    Movimento brusco e quasi violento, la mano che si abbatte sul pulsante dell'ascensore.
    Mi siedo.
    Ho provato a bere e a fumare. Ho provato a flirtare con ragazze carine e disponibili, ho provato a corrodermi di rabbia dentro. Ho provato di nuovo a bere a a fumare, anche contemporaneamente. Ho provato a stordirmi di lavoro, a massacrarmi di sport e fatica. La masturbazione e l'autopunizione. Ed eccomi qui. Niente.
     
    Dove sei? Dove sei...dove...dove...
     
    November 04

    Reverse

     
    Avvertenza. Siete invitati a godere di questo brano a volume MOLTO alto.
     
      
     

    A Fine Day To Exit

     
    DOPO (NON MOLTO DOPO)
    Ora che ho finito di trasformare tutte le piccole tristezze, dolori, ansie strette allo stomaco, in pura e semplice rabbia, sono pronto ad affrontare il processo inverso. E poi a ricominciare di nuovo, mentre il pendolo oscilla ancora - e ancora - e ancora - stupidamente perseverante. Ma non ho potere su tutto questo. Al massimo avrei potuto (e voluto, per un delizioso attimo al calor bianco) spaccare una faccia con un destro ben assestato e poi godere del sangue gocciolante. Ma sono una brava persona, no? Le brave persone formulano i propositi più turpi per poi rinchiuderli in un angolo nascosto un secondo dopo (e in questo caso sarebbe stato uno sfogo assurdo e fuori bersaglio, cui sarebbe seguito dispiacere e un certo qual pentimento a soffocare l'animalesca soddisfazione).
     
    PRIMA (MOLTO PRIMA, MA NEL TRIONFO DEL SENNO DI POI)
    Quel giorno è stato perfetto, perchè la perfezione si annida in tanti piccoli dettagli (oltre che nel senno di poi, ovvio). Stare lì con te a mangiare un banale panino, bevendo una banale bibita, facendo banali chiacchiere all'ombra del sole di luglio (mese che poi banale non è stato. Ma qui mi avvicino alla rabbia di dopo, e io voglio restare attaccato al banale dettaglio). Alzarci e pagare e salutarti e darti un bacio sotto casa perchè devi andare, nel pomeriggio hai altri impegni. Era tutto così banale tranne te. Era perfetto, e basta.
     
    ADESSO (IN QUESTO PRECISO ISTANTE)
    Volevo dedicare, anche se non c'entra nulla, un caro pensiero all'unica, vera, deliziosa fata Morgana che abbia mai avuto l'onore di conoscere.  Ciao Silvia!
     
    November 02

    Io

    Fuori di me dalla rabbia. Rifletto sulle coincidenze e all'improvviso il mio pomeriggio è solo fatto di pugni chiusi, di unghie conficcate nei palmi, di respiri violenti tra i denti quasi digrignati. Una fantastica sequela di bestemmie, alcune mute e altre sussurrate, perchè per le coincidenze o si dà la colpa a Dio o non la si dà a nessuno. Bastardo schifoso ignorante inutilmente crudele. Inutilmente... inutile come questo mio sfogo, e come il pugno assestato al muro un minuto fa. Vaffanculo.