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12月31日 BilanciFine 2007. E' tempo di bilanci e di revisione dei conti per l'azienda Rob. Cosa mi è rimasto in magazzino dopo gli ultimi dodici mesi?
Frugo nella penombra... innanzitutto amicizie perdute, amicizie ritrovate, amicizie scovate per caso. E persone finalmente incontrate, nonostante timori e timidezze... buon anno anche a te, fragolina. Poi è rimasta la musica, inseparabile compagna: i dischi - tra gli altri - di Behemoth, Corde Oblique, Minsk, Dillinger Escape Plan,Tim Buckley, Cephalic Carnage, The Ocean; i concerti dei Genesis, degli Anathema e dei Porcupine Tree. Le amarezze per quanto accade "là fuori" (mi piacerebbe credere che siano cose lontante, distaccate): le bombe, i morti, il cinismo, la superficialità delle nostre coscienze, l'insipienza meschina di una classe politica fasulla, la disinformazione dilagante, le censure, la giustizia calpestata. Frugo meglio: mi ritrovo in magazzino una laurea triennale e tanti punti di domanda sul futuro. Troppe serate a servire birre e porzioni di wurstel al ristorante. La capacità di rollare delle sigarette decenti. Uno zio che si sposa e un pranzo di nozze vegetariano. Franz che senza gli occhiali non è più Franz. Dexter Morgan che squarta freddamente i criminali, Jack Bauer che tortura allegramente in nome della libertà, Michael Scofield che scappa di prigione. Alle vicende sentimentali, ho provato ad applicare una fredda analisi costi-benefici, dalla quale risulta che ho investito tanto e perso quasi tutto. Ma ho ritrovato sensazioni e sentimenti che credevo perduti, e questa è già una piccola vittoria. Eppure in fondo sono un inguaribile ottimista e credo che continuerò coi miei investimenti a fondo perduto. Oppure inizierò a fare l'allegro cinico bastardo, chi può saperlo... quel che è certo è che il 2007 è Tuo, e così resterà perchè non posso cambiare le cose. Intanto aspirinizzati e passa un buon capodanno su nelle valli. Ma il 2007 è anche TUo (you know who you are), e io ti aspetto. Ah, quante complicazioni... stasera lavoro e non dovrò pensare, e questo è sempre un sollievo. Grazie a tutti in ogni caso, è stato bello o comunque fingerò che sia così. Peace and Love Rob 12月30日 L'odore dei mortiLo sport nazionale è incensare i morti: questo permette sempre di coprirne i cattivi odori. Io non conoscevo personalmente Benazir Bhutto, ovvio, ma sapevo qualcosa della sua carriera politica. E' naturale che una donna abile, potente e bella (che non ha mai disdegnato i party del jet set occidentale, dove spesso dalle foto risultava la più scollata delle signore presenti) risulti particolarmente simpatica ai nostri poveri occhi occidentali, soprattutto se al suo fianco troviamo un generale golpista e intrallazzatore come Musharraf (anzi, BUSHarraf) e diversi leader islamici che ci vengono descritti come "fondamentalisti" (è il termine più gentile che sentirete di loro). Ma essere preso per il culo insieme a milioni di italiani dagli editoriali di gentaglia come Magdi Allam e intellettuali come Bernard-Henri Levy (cazzo, e lui sarebbe un intellettuale! Un filosofo!) è davvero troppo. La Bhutto, pace all'anima sua, è già stata due volte al governo nel suo paese, e in quel periodo è riuscita a intensificare il programma nucleare bellico pakistano (illegale, ovviamente. Così oggi il paese è una potenza atomica); ad appoggiare finanziariamente la presa del potere dei talebani in Afghanistan, sì, proprio loro, i talebani brutti e cattivi e così lontani da tutto ciò che è democratico (Bhutto compresa?); infine ci sono le accuse di abuso di potere, corruzione e accumulo di fondi illeciti per una cifra che si aggira attorno al miliardo e mezzo di euro. Riguardo a quest'ultimo elemento, è ovvio che prestare fede ai giudizi emessi da tribunali probabilmente succubi del nemico Musharraf sarebbe ingenuo. Però la Bhutto nel 2004 è stata condannata anche in SVIZZERA per riciclaggio di denaro sporco assieme al marito (noto in patria come "mister 10%": era la sua percentuale sugli appalti truccati), e questo qualcosa vorrà pur dire, no?
Dunque al diavolo Magdi Allam, Bernard-Henri Levy e tutti gli altri scribacchini prezzolati che inquinano tonnellate di pagine bianche: se avessero speso per ogni bambino morto a migliaia di chilometri da qui sotto le NOSTRE bombe un decimo delle parole che continuano a vomitare senza ritegno per la Bhutto, questo sarebbe forse un mondo migliore. E sicuramente più informato. Rob 12月29日 L'Oceano Collettivo"Precambrian": così si intitola l'ultima fatica del collettivo The Ocean, guidato dalla fervida mente musicale di Robin Staps. L'ho ordinato sulla fiducia, visto il livello altissimo degli album precedenti. E' arrivato. Artwork stupendo. Ho infilato nel lettore l'album, distribuito su due cd. E ho ascoltato.
Mancano tre giorni alla fine del 2007, e non posso che dire con certezza assoluta: "Precambrian" è il disco dell'anno. Ascoltatelo. Acquistatelo. Fatelo vostro. Scaricatelo se volete, ma dopo COMPRATELO, nulla merita di più i vostri soldi. Questa semplicemente è ARTE. Semplicemente, The Ocean Collective.
R 12月26日 Merry Fuckin' Christmas, Mr. BushT'was 2007 and all through the year
Not a creature was buying this climate of fear The stockings were hung in a foreclosure scare In hopes that the Banks would forget we were there! The soldiers were nestled all snug in their beds While visions of extended tours messed with their heads And Dick and Lynn Cheney with shotguns in lap Had just pardoned Scooter for shutting his yap When down at the White House there arose such a clatter I sprang out the door to see what was the matter! Away to the protest I flew like a flash I marched for a while and got tazed in the clash Then soon I was arrested – for what I don't know But the ACLU said that “This just won't go!” When what to my wondering eyes should appear But a miniature Cheney and eight dead reindeer With his pacemaker pumping, so lively and quick I knew in a moment it must be St. Dick! Faster than subpoenas, his minions they came He waterboarded and tortured and called them by name: “Now Halliburton! Now Exxon! Now Conoco! Now Shell! On Blackwater! On Bechtel! – Let's all go to Hell!” To the top of the West Wing, to the top of The Wall "Now stash away! Stash away! Stash way All!" As voters are wondering why their vote doesn't fly Here comes Karl Rove and he'll tell you why So up to the White House the CEOs flew With a sleighful of cash and Dick Cheney too! And then, in a twinkling I heard on the roof Was the hemming and hawing of the ultimate Goof (heh heh heh heh) I raised just one finger and jumped all around Coz there on the roof Ol "Dubya" came round He was dressed all in fur that Cheney had killed He looked rather dapper on the taxpayers' bill A bundle of cash he had flung on his back Looked happy as Cheney right before an attack His eyes — how they twinkled, but his manners were weary Coz Alberto Gonzales has so much to bury! His droll little mouth was drawn up in a sneer Like all of those press conferences he holds so dear The stump of a crack pipe he held in his teeth He said: "Laura, I'm sorry! I've relapsed — I'm weak!" And his friend had a Wide Stance and a little round belly That shook when he laughed in a toilet so smelly Dim-witted and dumb a right jolly old elf And I laughed when I saw him, giving way my own stealth A wink of his eye and a snap of his finger Soon gave me to know I shouldn't loiter or linger He spoke not a word, but went straight to his work Put the cash in his stockings, then turned with a jerk And laying his finger aside of his nose Thumbs up! And a nod for the coke that he chose He sprang to his sleigh, to his team gave a whistle "And away to Iran like a nuclear missile!' But I heard him exclaim as he drove out of sight: "Happy Christmas to no one — Impeachment's not right!" by Al "Alien" Jourgensen (Ministry) 12月25日 ImponderabileL'umore cambia in base a elementi imponderabili, minuscoli. Questa notte avrei ammazzato volentieri diverse persone, e adesso sono qui a stomaco pieno ascoltando il cd di esordio dei Van Halen con un sorriso compiaciuto stampato in faccia. Senza che sia successo nulla di particolare: saranno piccoli cambiamenti neurologici, sostanze secrete dal cervello, concatenazioni casuali di cellule. Volete un esempio molto natalizio di questi elementi imponderabili? Prendete un ragazzo che si masturba (sì, tutti i ragazzi si masturbano - più volte a settimana - a meno che non siano dei pazzi complessati) pensando a una ragazza che lo attrae in modo esclusivamente fisico. Cinque secondi dopo aver completato il proprio piacevole passatempo, di lei non gli importerà quasi più nulla almeno per un'oretta abbondante: misteri di cariche ormonali e neurorecettori...
La morale di questa storia? Nessuna, se non la consapevolezza che ogni improvviso momento di depressione probabilmente passerà per imperscrutabili motivi. Ma forse è stato solo un regalo di Babbo Natale. Saludos
Rob You're just...... fuckin' insincere. E io un povero imbecille, no? Buone feste a tutti
Rob
12月22日 RicorsivamenteCosa si scrive quando non si ha nulla da dire per iscritto?
Come si può pensare di aver sbagliato e frainteso tutto lo sbagliabile e il fraintendibile a proposito di se stessi?
Forse pensando (consolazione!) che mi sbaglio e fraintendo proprio quando penso di aver sbagliato e frainteso...
[Una comoda via d'uscita]
Aiutami... TU
Rob 12月18日 Uno su centoEsiste un solo respiro ogni cento, mille, diecimila, capace di riempire ogni anfratto dei polmoni. Di esplodere come un lampo silenzioso e rigonfiare il petto di ossigeno fin quasi a scoppiare. Di solito non so prevedere se sarà il prossimo o arriverà fra un'ora - un minuto, un giorno. Tutti gli altri respiri si fermeranno a pochi millimetri dal fondo, lasciando dentro un piccolo vuoto frustrante.
Sono stato a correre, e dal sudore che ti si gela addosso sono passato ai vapori di una doccia bollente, ora, per completare l'oscillazione del pendolo, sono fuori sul terrazzo sepolto da strati e strati di vestiti. Poi lo sento arrivare... è il prossimo, non ho dubbi.
Inspiro. Mi esplode dentro un mondo.
Non ancora. Lo trattengo stretto a me, per lunghi istanti.
Espiro. E ancora lo sento, è di nuovo il prossimo, quasi non ci credo. Inspiro fino a sentirmi scoppiare: incurante del traffico, dello smog, del gelo che scende giù per la gola. E' come bucare la superficie del mare con bramosia, dopo interminabili minuti.
Aspetto. Poi lascio andare. Lentamente.
R 12月12日 Scambi di cortesie“Caro Bettino grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità. Spero di avere il modo di contraccambiarti. Ho creduto giusto non inserire un riferimento esplicito al tuo nome nei titoli-tv prima della ripresa per non esporti oltre misura. Troveremo insieme al più presto il modo di fare qualcosa di meglio. Ancora grazie, dal profondo del cuore. Con amicizia, tuo Silvio”.
20 ottobre 1984 - dopo la firma di Craxi sul "decreto Berlusconi" che salvò l'interessato dalla bancarotta.
12月11日 Circolo viziosoGirovagando per la vita, tutto ciò che incontriamo - pensieri, oggetti, sentimenti, persone, arte - ha a che fare col sesso. Ma poi è buffo scoprire ogni volta che il sesso, in realtà, è l'unica cosa della vita ad avere a che fare con qualcos'altro.
Rob
12月7日 WTFEsco di nuovo sul terrazzo per una sigaretta. Arrivato un centimetro dal filtro, sorprendo il mio stesso sguardo focalizzato verso l'estremità della strada: aspetto che compaia la tua macchina, percorra cento metri fino all'incrocio e giri a sinistra, in cerca di un parcheggio. Illusioni agrodolci: o è la tua auto ad avere più di un anno di ritardo, o sono semplicemente i miei pensieri.
Forse la prossima sigaretta mi conviene fumarla sul terrazzo che dà sul cortile: niente auto, niente caos, niente pensieri. Cristo, che pomeriggio di merda. [Oraison, aiutami tu]
Rob
12月6日 Dal Nicaragua alla PalestinaChi segue da tempo Report, forse si ricorderà di Paolo Barnard: suoi erano occhi e mani dietro alcune delle più belle inchieste internazionali della trasmissione della Gabanelli. Oggi che non è più concesso al grande pubblico televisivo di conoscere il suo radicale punto di vista, vi riporto qui sul blog quello che Barnard pensa sulla questione palestinese: una ricostruzione che condivido in buona parte (non del tutto), ma che nella sua estrema lucidità merita di essere conosciuta in ogni caso. Inoltre potreste scoprire qualcosa che prima non sapevate sul Nicaragua, e su un simpatico omino di nome Somoza: per la serie "è un figlio di puttana, ma è un nostro figlio di puttana".
PACE PER RAGGIUNTI LIMITI DI SOFFERENZA
L’oppressione del regime si fa quindi ancor più severa, con la classica scusa di combattere i ‘terroristi’ destabilizzatori. Scoppia la guerra civile (di fatto), e le sofferenze della popolazione aumentano ancora. La potenza esterna soverchiante inizia a finanziare una contro-resistenza interna (Contras in Nicaragua appoggiati dagli USA - Hamas prima e i mukhtar corrotti di Fatah poi appoggiati da Israele).
Gli orrori patiti dai civili aumentano ancora e arrivano a livelli inimmaginabili, cosa che, nota bene, è precisamente voluta per i fini evidenti fra poco. Può capitare che i resistenti riescano anche ad affermarsi (Ortega in Nicaragua - Haniyeh a Gaza), ma questo non altera il quadro dell’oppressione generale e delle sofferenze inflitte ai civili, cui si aggiungono le sanzioni economiche (quelle USA contro il Nicaragua - quelle USA/UE contro Hamas). Al punto di massima esasperazione, la comunità internazionale (gli USA di Bush senior e il Costa Rica in Nicaragua - gli Usa di Bush jr e il Quartetto in Palestina) interviene e finge di volere la pace e il ritorno della giustizia.
Ai civili stremati oltre ogni possibile immaginazione, viene svantolata sotto il naso la prospettiva della fine dell’orrore e di un nuovo benessere economico, sotto forma della scelta di un leader moderato che ha alle spalle il peso della potenza esterna di cui sopra (Violeta Chamorro in Nicaragua - Abbas in Palestina). Qui inizia la mia previsione: come accadde in Nicaragua, dove la gente traumatizzata dalla violenza e terrorizzata al solo pensiero di riviverla votò per la Chammorro nelle elezioni del 1990, così accadrà in Palestina, dove Abbas arriverà a una pace fantoccio e Hamas subirà una cocente perdita di consensi (sia di pubblica opinione che, se ci saranno le elezioni, elettorale). Ed ecco che il trucco è riuscito. In sintesi: li torturi talmente tanto che alla fine abbracciano il torturatore purché cessi di scarnificarli.
Questa verrà chiamata democrazia (eleggere non per consenso ma per raggiunti limiti di sofferenza) e giustizia (nessun riconoscimento dei crimini che causarono tale sofferenza).
Un capolavoro studiato a tavolino e sperimentato appunto in Nicaragua prima di essere esportato in Palestina. Paolo Barnard
PS: se in voi c'è l'anima di un thrash-metallaro anni '80, forse conoscerete i Sacred Reich, che a modo loro e con la loro musica denunciarono l'oppressione del Nicaragua MADE IN USA. "A capitalist's democracy: no one said that freedom's free...Lady liberty rots away, no truth, no justice - the American way!"
12月4日 Otrap\partOMia madre è a cena con delle colleghe, mio padre a una conferenza a tema filosofico; io scopro che una parte di me può sentirsi serena, se resto accoccolato sul divano guardando in DVD l'ottava puntata di Dexter. Mi verso due bicchierini di grappa alle pere durante la visione, e quando scocca la metà della puntata esco sul terrazzo a fumare una sigaretta: mentre il tabacco brucia e io alterno boccate calde a ispirazioni gelide, ascolto gli A Perfect Circle. Non mi faccio mancare niente, proprio così. Neppure i biscotti al cioccolato da sgranocchiare una volta tornato a cullarmi tra divano e coperta, nel mio piccolo utero privato. Sono solo istanti passeggeri, in cui mi domando: "ma potrei essere diverso da come sono? Potrebbe tutto ciò che mi circonda essere differente da quello che è?". Accendo la seconda sigaretta, la risposta inevitabilmente è negativa. Potrebbe anche la risposta essere diversa da ciò che è?
Guardo il cielo insolitamente limpido, mi perdo a tracciare linee tra le stelle che brillano vicine, eroicamente sopravvissute all'inquinamento luminoso. Tutto intorno ci sono luminarie sui terrazzi. Raccolta differenziata. Campi elettromagnetici di telefoni cellulari. Pavimentazione stradale pericolante. Parcheggio selvaggio. Coiti interrotti. Aiuole spoglie. Amori annacquati. Televisioni commerciali. Mutui subprime. Appena più in là, mine antiuomo. Sorrisi sdentati. Acque inquinate. Montagne millenarie. Vestiti sgargianti. Alberi abbattuti.
Quel che resta della sigaretta vola giù dal quinto piano, un bagliore che va spegnendosi nel buio. Poteva quella sigaretta non essere ciò che era? Potevo essere io a sostituirla nel suo volo?
Mi chiudo la porta alle spalle: ritorno nel mio utero.
Rob
Post Scriptum
La frase più "cool" del giorno è la seguente, non posso non citarla:
L'idea di verità non è necessaria nella matematica così come non lo è nelle scienze naturali, e forse non lo è da nessuna parte tranne forse che nella teologia e nelle discussioni tra gli innamorati.
'notte a tutti - Rob
Complicazioni sfericheIn un triangolo dispiegato su una superficie sferica, la somma degli angoli interni non è esattamente 180 gradi ma dipende dall'area del triangolo stesso. Ora, le mie complicazioni intimamente personali le posso anche tracciare sulla superficie terrestre: ne viene fuori un triangolo di area comunque trascurabile rispetto alla superficie del nostro caro pianeta, dunque posso fingere che sia un triangolo blandamente e banalmente euclideo. Google Earth non dispone di un goniometro per misurare gli angoli delle linee tracciate sulla mappa, ma a occhio (e sempre fingendo che il triangolo sia piano) gli angoli saranno di circa 120, 55 e 5 gradi, o giù di lì. L'area delle mie paranoie mentali dovrebbe essere di circa 2450 km quadrati. E pensare che il lato corto del suddetto triangolo è... no, basta, evitiamo. Il triangolo ha angoli taglienti, e io mi sento già abbastanza idiota così. 'notte a tutti
(Just for you... and you...) Rob 12月2日 Sì - No - Boh - Quindi?Lavorare in un ristorante fornisce l'occasione di trovarsi in mezzo a conversazioni quasi surreali. Scoppierei spesso a ridere, se la cosa non mettesse troppo a rischio i miei nervi.
[premessa: sulla lista c'è un dolce chiamato Sinfonia Marienplatz, minimo due persone. Quando i clienti lo ordinano bisogna preparare un enorme vassoio con una decina di tipi diversi di frutta tagliata per bene, cospargere di zucchero a velo, guarnire con pastefrolle e preparare a parte un braciere con cioccolato fuso, in cui il fortunato cliente può inzuppare i pezzi di frutta tramite apposite bacchettine. La preparazione della frutta è lunga e laboriosa, e poichè in cucina non c'è posto ci si mette su un tavolino all'aperto - cosa alquanto sgradevole da fare d'inverno quando pioviggina, soprattutto se si è in camicia]
Erika mi si avvicna con fare incerto e quasi circospetto. Inizio a preoccuparmi preventivamente. Cosa c'è, le chiedo.
"Al tavolo 2V stanno aspettando da dieci minuti una Sinfonia Marienplatz per due persone"
"Bene. E allora? L'hanno ordinata a te?"
"Sì"
"La stai preparando?"
"No"
"Hai lasciato il biglietto sul bancone, dicendo a qualcuno di iniziare a farla?"
"No... boh, non ricordo"
"Hai preparato il cioccolato?"
"No"
"Uh... Bene..."
"E quindi?"
"Quindi ho capito... esco io... quella dannata frutta non si taglierà certo da sola"
Seguono dieci minuti fuori al freddo, armato di coltellino e vassoio, tra imprecazioni di svariata natura. Fuck!
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