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日志


3月30日

Per i valori comuni dell'Italia arcobaleno

 
Girovagando per la rete mi sono imbattuto in un test divertente, quasi interessante: a partire da una serie di domande su svariate questioni di interesse politico, viene definita su una mappa immaginaria la posizione di chi si è sottoposto al questionario e messa in relazione alle posizioni espresse da tutte le varie liste che si presentano a questa ennesima, sordida, triste campagna elettorale. Personalmente, e in un certo senso me l'aspettavo, sono stato posizionato equidistante tra "Sinistra Arcobaleno", "Per il bene comune" (la liste del ricercatore Stefano Montanari) e"Italia dei Valori": del resto non sono forse una sottospecie di liberale laico ambientalista legalitario con simpatie socialiste? Una mostruosa chimera, insomma. Purtroppo non ho ancora risolto l'annoso quesito di cosa fare il 13 aprile...
 
 
test
 
PS: un voto meditato e non ideologico, nell'attuale desolante situazione italiana, potrebbe essere visto come la composizione di due diversi momenti: l'individuazione delle istanze che noi vorremmo vedere portate avanti (o anche solo chiamate in causa) nell'agone politico e l'identificazione della forza politica che più si presta in pratica a questo scopo (ammesso e non concesso che questa forza politica soddisfi, a nostro avviso, quegli standard minimi di decenza che rendono accettabile il "meno peggio"). Ne consegue che questo test, più che fornire indicazioni di voto, serve a farsi un'idea di quale sia la propria caratterizzazione politica "ideale". Purtoppo crocettare con coscienza il simbolo sulla scheda richiede oggi calcoli ben più complicati e macchiavellici...
3月28日

Ingerenze

 
Ricorda che nel segreto dell'urna Dio ti vede, Stalin no.
Dunque al momento del voto puoi fare molte cose ma, mi raccomando, NON masturbarti...
3月26日

Vite Immaginarie \ 1

Sono nato davvero solo 23 anni dopo essere venuto al mondo, nel momento esatto in cui ti vidi alla stazione dei treni, seduta su quella panchina. Indossavi una maglietta degli Husker Du, ascoltavi l'ultimo album degli Isis (lo sento filtrare dalle tue cuffie, il volume è alto) e leggevi Pavese. Ciao, io sono S. e mi sentirei molto stupido a non presentarmi.

Un'ora dopo non avevo neanche un pensiero in testa che non ti riguardasse; un mese dopo vivevamo insieme; un anno dopo eri morta, ti avevo ucciso io. Quella mattina mi resi conto che solo metà di me era come tu la volevi. O come io volevo che tu la volessi. Ero stato perfetto per un anno, e noi perfettamente felici, e non potevo permettere che tutto questo cambiasse: così una sera ci addormentammo dolcemente ubriachi l'uno dell'altro, e io feci in modo che tu non ti svegliassi più dal tuo sonno felice. Tutto con la massima dolcezza. Forse ancora adesso, sei piedi sotto terra, hai il tuo incantevole sorriso stampato sul volto.

Naturalmente sono andato subito a consegnarmi alla polizia. Solo dopo alcuni mesi sono finalmente morto, quando il giudice ha pronunciato la sua sentenza; come avevo previsto, l'oltretomba – intendo dire la prigione – si è rivelato oltremodo piacevole. Ho tutto quello che posso desiderare: il tempo, i pensieri, libri da leggere a volontà, due compagni di cella con cui giocare a carte, l'ora d'aria per fare due tiri a basket. La sera faccio flessioni e addominali prima di coricarmi, mi sento in forma smagliante. Ho perfino ottenuto un lettore cd, e almeno una volta a settimana ascolto “Zen Arcade” degli Husker Du.

La mia paura è che fra trent'anni sarò fuori. Anche prima, visto che la mia condotta è irreprensibile e di qui a sei lustri almeno un indulto e un'amnistia mi capiteranno. E allora cosa farò? Non voglio più tornare indietro: là fuori ho già avuto tutto quello che potevo avere. Magari appena uscito, per tornare in questa comoda cella, rapinerò una banca o insulterò pesantemente qualche pubblico ufficiale. Mi inventerò qualche reato non cruento. Di certo non voglio più uccidere nessuno, solo tu valevi il sacrificio di una vita umana – anche il sacrificio della tua stessa vita.

Nell'oltreoltretomba, se esiste, forse ci rivedremo. Sono sicuro che mi capirai.

S. A.

(Scritto scoperto tra gli effetti personali di S. A., trovato suicida a pochi giorni dal rilascio. Reperto di prova apparentemente risalente a parecchi anni fa. Non datato.)

3月25日

Stone the crow

 
Quando la musica sa essere tagliente, guidata dalla chitarra di Pepper. La voce di Phil un ferro rovente. E ogni canzone sudata e calda, come cera che una ragazza ti ha appena fatto colare e rapprendere sul petto.
 
E ora devo andare di là, trovare le parole, scrivere quella lettera.
 
 
 
3月24日

Il fiuto per gli affari

 
Kenneth Lay era uno dei dirigenti della Enron, poi incriminato per l'enorme crac finanziario della compagnia. Ken, nei dieci anni precedenti, si era intascato 300 milioni di dollari in stock options e compensi - mentre incoraggiava i dipendenti a fare incetta di azioni che di lì a poco sarebbero divenute carta straccia. Nel 2000 si parlò di lui come possibile segretario del Tesoro per la presidenza Bush. "Credo in Dio e nel mercato": così dice Ken nel febbraio 2001 in un'intervista celebrativa. Nel 2004 viene incriminato con undici capi d'imputazione per lo scandalo finanziario della Enron. Nel 2006 viene dichiarato colpevole di tutte le accuse di cospirazione, frode e falsa testimonianza. Il 5 luglio 2006 mr. Lay ha il buon gusto di morire. Chissà in che cosa credeva quel giorno. Provaci ancora, Ken...

Filosofeggiando (e scusate il caos incomprensibile)

 
Sto considerando le seguenti linee di pensiero:
 
- il funzionamento integrato dei sistemi di percezione-rielaborazione-azione da parte del cervello
 
- la matematica come miscela di capacità fisiologiche assolutamente elementari (riconoscimento e distinzione di limitatissimi gruppi di oggetti, o stimoli), comuni anche alle altre specie animali, e di metafore concettuali caatterizzanti - ("i numeri sono collezioni di oggetti", piuttosto che "i numeri sono punti su una retta") che permettono all'uomo la costruzione della matematica, o di matematiche diverse anche se in buona parte sovrapponibili, o magari ricollegabili mediante ulteriori miscele di metafore.
 
- l'"irragionevole" e quasi miracolosa efficacia della matematica nelle scienze fisiche, dunque nel fornirci modelli incredibilmente precisi e sperimentalmente confermati di alcuni aspetti del mondo
 
- l'apparentemente (ma forse anche realmente) insormontabile distanza tra il nostro senso comune e l'apparato matematico applicato alla fisica moderna, distanza che si fa eclatante a partire dalla fisica quantistica e dalle sue capacità di previsione incredibilmente precise - nonostante non abbia neppure senso cercare di rapportare la matematica ivi implicata a fatti e strutture del "mondo reale"
 
- il sospetto che in realtà già la fisica newtoniana sia ben lontana dalla nostra comprensione "animale" del mondo - la derivata seconda del vettore posizione è concetto tutt'altro che autoevidente, e che forse a noi appare tale in quanto la visione newtoniana del mondo è profondamente inculcata in tutto il nostro retroterra culturale
 
- la possibilità di applicare il principio antropico all'irragionevole efficacia di cui sopra (questa idea mi è venuta cinque minuti fa bevendo succo d'arancia e fumando una sigaretta)
 
- altri pensieri così confusi da non trovare neppure una chiara etichetta sotto cui classificarli
 
Sono convinto che, se fosse possibile mettere insieme tutto questo in modo coerente, il risultato potrebbe essere interessante. Ovviamente ho qualche difficoltà anche solo nel cominciare a farlo...
 
3月19日

Put the flame on me, boyz!

No, dico, ma quanto è brava Paola Cortellesi? Cioè, vogliamo parlarne?
 
 
3月18日

La giustizia di re Salomone

 
[storielle prive di qualunque senso morale]

Due donne si presentarono al cospetto del re Salomone con un bambino, perchè egli decidesse di chi fosse il figlio. Il re alzò la spada sul neonato e la vera madre, inorridita, scoppiò in lacrime e urla. Il saggio sovrano comprese e le affidò suo figlio, facendo fustigare l'altra.
 
Due donne si presentarono al cospetto del re Salomone con un bambino, perchè egli decidesse di chi fosse il figlio. Il re alzò la spada sul neonato e lo tagliò in due assegnandone metà a ciascuna donna. La vera madre si disperò, l'altra si dichiarò soddisfatta della giustizia del sovrano.
 
Due donne si presentarono al cospetto del re Salomone con un bambino, perchè egli decidesse di chi fosse il figlio. Il re alzò la spada sul neonato e lo tagliò in due orizzontalmente all'altezza del bacino. Ne risultarono due pezzi di cadavere asimmetrici, ed entrambe le donne se ne andarono insoddisfatte - per quanto la vera madre, cui era stata assegnata la parte del corpo comprendente le gambe, fosse decisamente più arrabbiata dell'altra.
 
Due donne si presentarono al cospetto del re Salomone con un bambino, perchè egli decidesse di chi fosse il figlio. Il re alzò la spada sul neonato e la vera madre, inorridita, scoppiò in lacrime e urla. Il saggio sovrano comprese e affidò il figlio alla finta madre, congetturando che il fortissimo desiderio di maternità che l'aveva spinta, frustrato fino ad allora da una probabile infertilità, l'avrebbe resa un'ottima madre per il bambino. Tenne con sè l'altra donna - piuttosto piacente, tra l'altro - come concubina a causa della sua evidente fertilità, per accrescere così la sua già numerosa discendenza regale.
 
Due donne si presentarono al cospetto del re Salomone con un bambino, perchè egli decidesse di chi fosse il figlio. Il re alzò la spada, tagliò in due le donne, e si tenne il figlio.
 
Due donne si presentarono al cospetto del re Salomone con un bambino, perchè egli decidesse di chi fosse il figlio. Il re promulgò immediatamente una legge che permetteva la fecondazione artificiale per le povere donne in difficoltà nel concepire bambini.
 
Due donne si presentarono al cospetto del re Salomone con un bambino, perchè egli decidesse di chi fosse il figlio. Il re, stufo di dover dirimere simili questioni, nominò il neonato suo erede e si gettò sopra la spada.
 
Due donne si presentarono al cospetto del re Salomone con un bambino, perchè egli decidesse di chi fosse il figlio. Data la sua esperienza, il re intuì subito che una delle due donne era in realtà un transessuale. Ne conseguì una rivoluzione legislativa che permise l'adozione anche a single e coppie, prescindendo dal loro orientamento sessuale.
 
Due uomini si presentarono al cospetto del re Salomone con un bambino, perchè egli decidesse di chi fosse il figlio. Re Salomone lo riconobbe però come il frutto di una delle sue molte avventure - e nel dubbio fece uccidere i mariti e ordinò di assumere nel suo harem la madre.
 
Due donne si presentarono al cospetto del re Salomone con un bambino, perchè egli decidesse di chi fosse il figlio. Il re lo mise all'asta su eBay, congetturando che la donna che avesse offerto di più sarebbe stata la vera madre del neonato - o comunque avrebbe dimostrato di essere abbastanza ricca da assicuragli una vita agiata...
 
3月15日

Sorrisi e applausi

 
Giro per la città, mi imbatto in te, e tu mi guardi male. Un'altra volta. Cioè, TU guardi male ME. Un mondo alla rovescia, perchè dovrei essere IO a guardar male TE. Ma non preocuparti, ho ben altro (e altri, e altre) a cui prestare la mia attenzione.
Dovrei risponder con uno sguardo a tono? E invece sorrido. TAAAC, fregato!
 
:-)
 
E stasera Alice ha la prima, e stasera Alice ha la prima! Accorrete numerosi, portate i fiori da gettare sul palco!
3月13日

Precario

 
Assommando tutte le bestemmie che ho partorito per le cause più svariate negli ultimi nove mesi, non dovrei aver problemi ad assicurarmi il posto fisso - laddove Dio o qualche suo fedele luogotenente riterranno opportuno spedirmi...

L'angolo della palla a spicchi

 
Due righe di riflessione sul basket a stelle e strisce, in particolare slla situazione dei Toronto Raptors. Per loro non è certo un momento felicissimo, ma non è possibile affibbiare tutte le colpe all'assenza per infortunio di un campione (a corrente alternata) come Chris Bosh. Il mio biasimo va innanzitutto al coach Sam Mitchell, che l'anno scorso vinse il premio di allenatore dell'anno quando a mio avviso avrebbe meritato - e quest'anno meriterebbe anche di più - il premio di "allenatore più mediocre della Lega". Un uomo che compie sistematicamente le scelte sbagliate nella composizione di quintetto e panchina. Un uomo che ha in squadra, Jason Kapono, il tiratore da 3 punti più preciso della Lega - percentuali alla mano - e non riesce a disegnare schemi che sfruttino questa sua caratteristica. Un uomo che ha avuto bisogno degli ordini del General Manager della squadra per coinvolgere di più nella squadra un ragazzo come Andrea Bargnani - grande talento, ma caratterialmente bisognoso di sentire su di sè le attenzioni di coach e compagni. Un uomo che ha a disposizione una coppia di playmaker che molti gli invidiano, e che sta gestendo nel modo peggiore.
Qualche parola in più sulla diatriba Ford-Calderon: per coach Sam Mitchell il titolare è Ford, e questo si è capito. Ma Ford è tornato da un brutto infortunio, e in sua assenza Calderon ha giocato con percentuali stellari, più di dieci assist e dieci punti a partita, e il minor nmero di palle perse in rapporto agli assist dell'intera NBA. Calderon fa girare la squadra a meraviglia, è altruista, vede il gioco, scarica la palla con intelligenza, segna quando ce n'è bisogno. Ford ne è il complemento: più spettacolare, più esplosivo, uno contro uno letale da playground, attacca il canestro - ma NON FA girare la squadra. Soprattutto in questo periodo sembra posseduto dal demone di affrontare da solo l'intero quintetto avversario - con risultati prevedibili, come quando di rcente ha tentato di schiacciare in testa a Kobe Bryant. I primi dieci secondi dell'azione li passa a palleggiare in modo davvero irritante, preparandosi alla penetrazione - non un'idea sbagliata, ma quando hai sul perimetro una batteria di tiratori pazzesca come Anthony Parker, Andrea Bargnani e Jason Kapono, lo scarico della palla fuori per un tiro da tre punti dovrebbe poi essere la tua prima opzione, e NON tirare per forza in faccia a tre difensori avversari molto più alti di te.
Ultimo appunto: i rimbalzi. Toronto ne porta giù davvero troppo pochi, e qui non è questione di centimetri ma di aggressività. Se Sam Mitchell crede che il ritorno di Bosh metterà magicamente le cose a posto, siamo proprio messi male.
 
Rob
3月12日

Inconsistente

 
Tra le altre cose:
 
Per cominciare, trangugerete una colazione svogliata
Poi farete mezzo pieno alla vostra auto.
Lascerete i vostri figli all'asilo nido.
Sceglierete quello che, fra i tanti, avrà avuto il fiuto commerciale di ribattezzare il proprio servizio come "baby-parking".
Pasteggerete con barrette proteiche ricoperte di cioccolato e coca light.
Cenerete con verdure surgelate da agricoltura biologica.
Guarderete il telegiornale distrattamente mangiando distrattamente.
Farete l'amore con un certo sobrio distacco.
Vi addormenterete con un po' di sospetto, un po' di rimpianto, un po' di stanchezza, un po' di freddo.
 
Sarete l'inodore, incolore, insapore, inconsistente , inconsapevole merda del mondo.
3月8日

La volpe e...

 
Mi è mancata, stamattina, la solita colazione. Ma dopo le torture del dentista di ieri non me la sarei goduta come al solito. Eh sì, tanto quell'uva là in cima è proprio acerba...
 
Rob
3月6日

Voto Utile: PNI

 
PNI - Partito Nientista Italiano. "Non faremo nulla, ma lo faremo bene"
 
 
3月5日

Dogs Of War

 
[Faccio mio un breve e accorato - e indignato - editoriale di Peacereporter.net]
 
Il mondo, e suprattutto i mass media, si stanno mobilitando indignati contro un marines che in Afghanistan ha avuto la pensata di lanciare un cucciolo di cane.
 
Il marines, dicono, rischierebbe la corte marziale.
 
E' giusto indignarsi ANCHE per un gesto del genere, che comunque ci parla dell'arroganza, e della stupidità, di un uomo.
Ma la chiave di lettura sta proprio in quell' ANCHE. Perché nessuno si indigna, invece, per le centinaia di bambini che muoiono a causa della guerra.
 
Maso Notarianni
 
[QUI trovate, cliccando proprio su "anche", un significativo montaggio del video in questione]

La catena

 
Scendo a piedi, di notte, da Città Alta. Rifletto. Ho sempre conosciuto tanta gente e avuto molti amici, ma poche compagnie: i miei rapporti tendono ad essere col singolo, non col gruppo. E mi resta il rimpianto - o la speranza - di tutte le combinazioni di persone che non ho mai avuto occasione di sperimentare, per lontananze o circostanze. Mi piacerebbe poter giocare con voi e mettere insieme i pezzi: vorrei sperimentare le vostre possibili sinergie, le vostre simpatie, le vostre intolleranze reciproche. Lasciare spazio a incroci mai testati, osservarne gli sviluppi, decifrarne le trame. Vorrei.
 
Vorrei che Jacopo conoscesse Margherita. Che Margherita conoscesse Francesco. Che Francesco conoscesse Silvia. Che Silvia conoscesse Maddalena. Che Maddalena conoscesse Alberto. Cha Alberto conoscesse Alessandra. Che Alessandra conoscesse Alessandro. Che Alessandro conoscesse Silvia. Che Silvia conoscesse Silvia. Che Silvia conoscesse Antonio. Che Antonio conoscesse Gaia. Che Gaia conoscesse Enrica. Che Enrica conoscesse Damiano. Che Damiano conoscesse Ilaria. Che Ilaria conoscesse Alessandro. Che Alessandro conoscesse Manuela. Che Manuela conoscesse Francesca. Che Francesca conoscesse Alice. E che Alice conoscesse tutti quanti.
 
E se ci sono nomi ripetuti, si tratta di persone diverse.
 
E io, alla fine, cosa voglio? Chi voglio, e perchè?
 
 
3月4日

Il ritorno

Il ritorno di un genio in televisione. Grazie Corrado, sei meraviglioso.
 
 
 
 
3月1日

I Miserabili - Io e Magdi Allam

 
Nella mia rassegna stampa online mattutina mi imbatto, con la consueta rabbia impotente, nel titolo del Corriere Della Sera: "Incursione Israeliana a Gaza: 26 palestinesi uccisi". L'occhiello specifica ancora meglio: in 4 giorni sono "61 i morti negli scontri seguiti al lancio di missili su Israele che ha provocato una vittima". Insomma, siamo 61 a 1: poco più di mezzo secolo fa, in tempi ben più cupi (ma non per i palestinesi), in Europa alcuni eserciti usavano ammazzare dieci persone per ogni loro morto, ma è bello vedere che il nostro senso morale si è atrofizzato a sufficienza da permettere rappresaglie 6 volte più sanguinarie.
Tuttavia oltre al danno c'è anche la beffa: l'editoriale di Magdi Allam raggiunge nuove vette, ancora inesplorate di ipocrisia - o di idiozia morale. Viene fatto notare come la copertura mediatica delle vittime dell'esercito israeliano sia di gran lunga superiore (per quanto ancora insufficente, aggiungo io), a quella delle vittime dell'esercito turco nella sua decennale lotta contro i curdi e il PKK. Tutto molto giusto, e si fa per altro riferimento a un ottimo sito come PeaceReporter.Net - la mia speranza è che molti lettori del Corriere visitino il suddetto sito per ottenere un po' di informazioni passate solitamente sotto silenzio dai media mainstream. Ma torniamo a Magdi, che una volta tanto sembra sulla strada giusta, ma col colpo di genio dello scribacchino prezzolato tira fuori una conclusione incredibile: IL PROBLEMA DEI MEDIA NON SONO I MORTI TACIUTI DELLA QUESTIONE CURDA - IL PROBLEMA E' CHE PARLARE DEI MORTI PALESTINESI RIVELA CHIARI PREGIUDIZI ANTISEMITI! Cazzo, è incredibile. Se l'esercito israeliano, noto tra i sostenitori della politica estera dello stato ebraico come "l'esercito più morale del mondo" (61 morti a 1 - ehi, è la guerra ragazzi!) fa stragi a Gaza e quello turco fa stragi tra i curdi (entrambi, curiosamente, con equipaggiamenti militari forniti dagli USA) la soluzione prospettata consiste nel non parlare nè dell'uno nè dell'altro. Del resto la par condicio non vale solo in campagna elettorale. Grazie Magdi, sei tutti noi.
 
Rob