Roberto's profileLa Corte del Re CremisiPhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 28

    The Running Man

     
    RunningMan
     
    "The Running Man" è un film del 1987 con Arnold Schwarzenegger tratto da un romanzo di Stephen King. Guardato col senno di poi, il reality show populista, infantile e iperviolento che fa da cornice alle vicende del film è un'immagine terribilmente realistica di quello che è la televisione oggi. Siamo alla fine di un processo lungo più di vent'anni durante i quali berlusconismo (che, ahimè, non è solo Silvio Berlusconi) e la parte più becera dello spirito italiano si sono alimentati a vicenda, inestricabilmente avvinghiatisi in un circolo perverso.
    Ho notato che da molto tempo che non replicano The Running Man in televisione - quantomeno non ad orari umani: forse perchè ci ricorderebbe troppo da vicino i programmi effettivamente in palinsesto.
     
     
    May 27

    Pensieri in libertà condizionata \ 4

     
    - "Liberazione" pubblica in prima pagina un editoriale in cui si chiede la grazia per la Franzoni. Geniale. E poi ci si chiede perchè la sinistra non supera lo sbarramento e resta fuori dalle Camere...
     
    - I vescovi e il papa ultimamente hanno parlato di: smaltimento rifiuti, criminalità organizzata, revisione della legge 194, prospettive politiche dell'attuale governo italiano, immigrazione clandestina, omosessualità e diritti civili, vicende giudiziarie riguardanti ospedali in orbita CEI. Oggi Gesù Cristo è argomento fuori moda per i religiosi - il sesso anale è un soggetto molto più interessante per una predica.
     
    - Pare che i CPT d'ora in poi si chiameranno CEI - invece che usare l'onesto termine di "lager" o "gulag". Li facciamo gestire direttamente a Bagnasco?
    Intanto nel CPT di Torino Hassan Nejl, un giovane tunisino, è morto (o meglio: è stato lasciato morire) e un'inchiesta è in corso.
     
    - 28 giugno, Gods Of Metal: Slayer - Carcass - Testament - Meshuggah - At The Gates - Between The Buried And Me. Direi che è la giornata TOTALE: chi viene con me?
     
    - Cito testualmente dai temi di bambini tra i 9 e gli 11 anni residenti a Ponticelli, dove è stato dato alle fiamme il campo Rom:
     
    «Hanno fatto bene: visto che non se ne sono andati con le buone, abbiamo dovuto usare le maniere forti»
     
    «Non siamo razzisti, ma loro si sono preso troppo la mano e quindi noi abbiamo dovuto incendiare i loro campi»
     
    Primavera 2008: benvenuti nell'era della ragione, benvenuti in Italia.
     
     
     
    May 19

    Cosa si legge in Parlamento

     
    Una perla scovata durante la trasmissionein TV del discorso davanti alla Camera del novello Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, noto ex piduista. Cosa sta leggendo il suo sodale Fabrizio Cicchitto (ex marxista, ex socialista, ex craxiano, ex piduista anche lui)?
     
    le letture di cicchitto
     
    Notare che, nel circolo rosso, appare il libro di Peter Gomez e Marco Travaglio "Se li conosci, li eviti". Edizioni Chiarelettere, un'ottima casa editrice che vi consiglio. Incredibile!
     
    May 16

    Lo chef consiglia...

     
    Il menù di oggi prevedeva: sensazioni miste, tagliate sottili, con retrogusto agrodolce. Aromatizzare a piacere con salsa messicana.
    Segue dessert pericolante, ai frutti di bosco. Niente caffè, solo liquirizia.
    May 15

    Non Più E Ancora

     
    Mentre corro, passo dal marciapiede a una striscia d'asfalto sottile che si allunga in mezzo al parco. Spengo la musica e compaiono i cinguettii, i fruscii, i richiami. Nel rigagnolo che scorre lì accanto, gracidano buffe creature (sì, sono rane. Come una volta a risplendere erano le lucciole). Erba tagliata non è sinonimo di allergia, ma profumo. La signora di mezza età cammina appena discosta dalla striscia d'asfalto: vuole sentire l'erba sotto i piedi, a fare da contrasto col sole che brucia sopra la testa. Se non ci fosse nessuno nel raggio di chilometri, troverebbe il coraggio di togliersi anche le scarpe.
     
    Rob
     
    May 14

    I complici

     
    [ Dal libro «I complici», Fazi Editore, 2007 ]

    «Enrico tu sai da dove vengo e che cosa ero con tuo padre… Io sono mafioso come tuo padre, perché con tuo padre me ne andavo a cercare i voti vicino a Villalba da Turiddu Malta che era il capomafia di Vallelunga… Ora (lui) non c’è (più), ma lo posso sempre dire io che tuo padre era mafioso…». Una frase del genere, anche loro che per lavoro erano abituati ad ascoltare ogni giorno ore e ore d’intercettazioni, non l’avevano mai sentita. Sembravano le parole di un film. Dentro c’era tutto: la minaccia - «io sono mafioso» - il ricatto - «lo posso sempre dire io che tuo padre era mafioso» - i riferimenti ai capi storici di Cosa Nostra - Turiddu Malta, capofamiglia liberato dal carcere nel ’43 dagli americani - e la politica. Sì, la politica. Quella con la P maiuscola, perché Enrico era il figlio del senatore fanfaniano Giuseppe La Loggia: era Enrico La Loggia, dal 1996 al 2001 capogruppo di Forza Italia al Senato e poi ministro degli Affari Regionali nel governo Berlusconi.

    IL BOSS DI VILLABATE - Ma a pronunciare quelle parole non era stato un attore: a scandirle con voce forte e chiara era stato, appena un mese prima di finire in manette, l’avvocato Nino Mandalà. È il 4 maggio 1998. Quel giorno il boss di Villabate sale, verso le 11 del mattino, sulla Mercedes turbodiesel di un uomo d’onore grande e grosso, dalla folta barba scura. È l’auto di Simone Castello, l’imprenditore che, fin dagli anni Ottanta, per conto di Provenzano recapita i suoi pizzini in tutta la Sicilia. I carabinieri l’hanno imbottita di microspie perché sanno che parlare con Castello significa parlare direttamente con l’ultimo Padrino. Mandalà è su di giri. Le elezioni amministrative sono alle porte, nel direttivo provinciale di Forza Italia di cui fa parte c’è fermento, le riunioni per preparare la lista dei candidati si succedono alle riunioni. Gaspare Giudice lo ha consultato per trovare un uomo da presentare per la corsa al consiglio provinciale a Misilmeri, un paesino a pochi chilometri da Villabate.

    SCHIFANI - Lui gli ha fornito un nome: all’ultimo momento però l’accordo è saltato, perché Renato Schifani, neoeletto senatore nel collegio di Corleone, «ha preteso, giustamente, che il candidato di Misilmeri alla provincia fosse suo, visto che Gaspare Giudice ne aveva già quattro», spiega Nino a Simone. (…) La sua prima piccola rivincita, Nino, se l’è comunque già presa. Il candidato proposto da Schifani si è presentato in paese ma è stato respinto in malo modo. Ridendo, Mandalà racconta di avergli detto a brutto muso: «Caro mio io non do indicazioni a nessuno, non mi carico nessuno, Misilmeri non è Villabate, è inutile che vieni da me. Di voti qui non ce n’è per nessuno…». La dura reazione del capomafia ha preoccupato i vertici di Forza Italia, tanto che Gaspare Giudice lo ha immediatamente chiamato: «Mi ha telefonato dicendo che stamattina a casa di Enrico La Loggia c’è stata una riunione. (C’erano) La Loggia, Schifani, Giovanni Mercadante (l’allora capogruppo di Forza Italia in Comune a Palermo, arrestato per mafia nel 2006) e Dore Misuraca, l’assessore regionale agli Enti Locali. (Giudice mi ha raccontato che) Schifani disse a La Loggia: «Senti Enrico, dovresti telefonare a Nino Mandalà, perché ha detto che a Villabate Gaspare Giudice non ci deve mettere più piede… e quindi c’è la possibilità di recuperare Mandalà, telefonagli…». Il mafioso è quasi divertito. Tanta confusione intorno al suo nome in fondo lo fa sentire importante. Alzare la voce con i politici è sempre un sistema che funziona. E, secondo lui, anche Renato Schifani ne sa qualcosa. Dice Mandalà: «Simone, hai presente che Schifani, attraverso questo (il candidato di Misilmeri)… aveva chiesto di avere un incontro con me, se potevo riceverlo. E io gli ho detto no, gli ho detto che ho da fare e che non ho tempo da perdere con lui. Quindi, quando ha capito che lui con me non poteva fare niente, si è rivolto al suo capo Enrico La Loggia che, secondo lui, mi dovrebbe telefonare. Ma vedrai che lui non mi telefonerà. Mi può telefonare che io, una volta, l’ho fatto piangere?».

    LA CONSULENZA - Mandalà (…) torna con la mente al 1995, l’anno in cui suo figlio Nicola era stato arrestato per la prima volta. Accusa La Loggia di averlo lasciato solo, di averlo «completamente abbandonato», forse nel timore che qualcuno scoprisse un segreto a quel punto divenuto inconfessabile: lui e Nino Mandalà non solo si conoscevano fin da bambini, ma per anni erano anche stati soci, avevano lavorato fianco a fianco in un’agenzia di brokeraggio assicurativo (…). Il portaordini di Provenzano cerca d’interromperlo, sembra voler tentare di calmarlo: «Va bene, magari è il presidente (dei senatori di Forza Italia e non si può esporre)…». «D’accordo, però, dico, in una situazione come questa… Dio mio mandami un messaggio. (Poteva farlo attraverso) ’sto cornuto di Schifani che (allora) non era (ancora senatore), (ma faceva) l’esperto (il consulente in materie urbanistiche) qua al Comune di Villabate a 54 milioni (di lire) l’anno. Me lo aveva mandato (proprio) il signor La Loggia»

    LA LOGGIA - «Poi, un giorno, dopo la scarcerazione di Nicola, (io e La Loggia) ci siamo incontrati a un congresso di Forza Italia. Lui mi dice: “Nino, io sai per questo incidente di tuo figlio…”. Gli ho detto: “Senti una cosa, tu mi devi fare la cortesia, pezzo di merda che sei, di non permetterti più di rivolgermi la parola”. Lui si è messo a piangere, si è messo a piangere, ma non si è messo a piangere perché era mortificato, si è messo a piangere per la paura. Siccome gli ho detto “ora lo racconto che tuo padre veniva a raccogliere con me daTuriddu Malta”, e l’ho fatto proprio per farlo spaventare, per impaurirlo, per fargli male, ’sto cretino, minchia, ha pensato che io andassi veramente a fare una cosa del genere. Vedi quanto è cornuto e senza onore…».

    Peter Gomez - Lirio Abbate

    May 13

    Il lombrico

     
    Che morale bisogna trarre dal cosiddetto "caso Travaglio-Schifani"?
     
    - Che i libri non contano un cazzo e la televisione, al contrario, è tutto. Fatti preoccupanti resi pubblici nero su bianco non suscitano alcun clamore; i medesimi fatti annunciati in televisione sono forieri di querele e causa di un dibattito totalmente fasullo, utile ad oscurare i fatti stessi.
     
    - Che l'evidenza di questo strapotere del mezzo televisivo (nell'attesa che la diffusione di internet e una diversa fruizione dell'informazione cambino le cose) dovrebbe servire come monito per tutti coloro che in questi anni hanno sottovalutato la portata del conflitto di interessi politico-mediatico.
     
    - Che Fabio Fazio ha dimostrato gravi limiti come conduttore e intervistatore. Io continuerò ad apprezzare il suo show, ma esso si è rivelato palesemente inadatto come veicolo di un certo tipo di informazione; sono bastati un paio di accenni di cronaca giudiziaria, genere pressochè sconosciuto in Italia, per imbarazzare pesantemente il conduttore. Detto questo, la sua resta una trasmissione gradevole: semplicemente bisogna essere consci di ciò che ci si può attendere e non farsi soverchie illusioni.
     
    - Che l'attuale classe politica è palesemente arroccata su posizioni indifendibili. Addirittura incomprensibili per quanto riguarda la sinistra.
     
    - Che Schifani, in quanto ex socio in affari e frequentatore di mafiosi - cosa per altro già risaputa grazie ad altri libri e inchieste - una persona normale si farebbe dei problemi anche solo ad averlo ospite a cena in casa propria. A prescindere dalla rilevanza direttamente penale di questi fatti. Ma allora perchè commensale no ma presidente del Senato sì?
     
    - Che il clamore attorno a tutta questa vicenda ha oscurato notizie "insignificanti" come: un quasi golpe secessionista in Bolivia che culminerà a breve in un referendum per la revoca del mandato del presidente Evo Morales; migliaia di profughi nel Sud dell'Afghanistan che scappano dai bombardamenti NATO; il presidente Olmert sotto inchiesta in Israele per corruzione multimilionaria; etc. etc.
     
    - Che Marco Travaglio suscita appetiti sessuali preoccupanti in molte ragazze di mia conoscenza :-)