Roberto's profileLa Corte del Re CremisiPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    August 31

    Love?

      

    BlogDay 2007

     
    Ogni blog presente in rete è come un'isoletta con le sue caratteristiche e peculiarità, servono assolutamente dei ponti per passare da un'isola all'altra. Per il Blog Day 2007 l'idea è che ogni blog ne segnali altri cinque che vale la pena di conoscere... ecco il mio elenco:
     
    1) GENNARO CAROTENUTO: Gennaro Carotenuto è storico e giornalista, docente universitario, brillante conferenziere. Innamorato dell'America Latina, di cui è profondo conoscitore Le sue analisi di politica internazionale sono semplicemente indispensabili, soprattutto se volete capire cosa accade nell'(ex?) cortile di casa dello Zio Sam.
     
    2) CLORO AL CLERO: una professoressa di Milano con opinioni mai scontate, pungenti e anticonformiste. Potrete non essere d'accordo con quello che dice, ma vi consiglio comunque di prestarvi attenzione. A parimerito segnalo anche il blog di Lameduck.
     
    3) AGENT ZERO - Gilbert Arenas: cambiamo decisamente genere... Gilbert Arenas è uno dei migliori giocatori NBA ma qui dimostra anche di saper scrivere: col suo blog potrete godervi il basket americano da una prospettiva privilegiata. Forse non ha bisogno della mia segnalazione visto il successo che già riscuote, ma tant'è.
     
    4) PIERO RICCA: quest'uomo è riuscito a far incazzare un sacco di gente. Il suo blog è stato più volte a rischio chiusura\censura. Anche solo questo, se non consideriamo le sue fantastiche interviste, gli vale la segnalazione
     
    5) CLEMENTE MASTELLA: sì, avete capito bene, proprio il porco democristiano in fortissimo odore di camorra. Ha un blog, che credo faccia compilare a dei collaboratori compiacenti non avendone le capacità. Lo segnalo in chiusura, così potrete farvi due risate.
     
    Happy blogging to you all.
     
    Rob
     
    August 29

    Funzioni Continue Sentimentali

     
    Dato un qualunque bacio sulla guancia, dev'esserci una qualche funzione matematica ben precisa che correla il rapporto sentimentale baciata\baciante alla distanza perfetta tra le labbra della baciata e il punto di impatto sulla guancia del bacio. E forse esiste un'altra funzione a determinare l'ideale pressione delle labbra sulla pelle. Purtroppo, non conoscendo queste pratiche formulette, di solito mi tocca improvvisare per poi sentirmi, come oggi, oscenamente inadeguato. Un bacio, per Te
     
    Rob
    August 28

    Ipocrisia da Texas Ranger

     
    Forse non sapete chi è Kenneth Foster, o forse sì, visto che anche una delle reti televisive nazionali italiane si è fatta promotrice di una campagna di informazione\sensibilizzazione riguardo al suo caso. Il detenuto Kenneth Foester sarà giustiziato in Texas il 30 agosto, per aver assistito a un omicidio commesso da un suo compagno di banda durante una rapina. Non voglio qui fare considerazioni o moralismi sulla pena di morte: mi sembra più interessante notare come, in una nazione che ha sempre glorificato (secondo me abbastanza giustamente) il concetto di responsabilità individuale, si possa essere giustiziati per un reato che ha commesso qualcun altro. Ringrazio Dio per non avermi fatto texano.
     
    Rob
    August 27

    Hugo, Pablo e io

     
    Perchè dedico queste due righe a Hugo e Pablo? Semplicemente perchè Hugo viene fatto passare per dittatore mentre ha dato speranza a parecchia gente (e per una buffa proprietà transitiva della speranza, anche a me). Pablo invece prova a tenermi su di morale con la sua maestria tecnico-artistica, la sua attitudine rock, la sua cover di un pezzo delle Spice Girls.
    Potete provare a indovinare chi siano Hugo e Pablo lasciando un commento.
    E perchè nel titolo, dopo Hugo e Pablo, ci sono io? Perchè non Hugo, Pablo e basta?
    Sinceramente non lo so, il titolo è uscito già pronto dalla mia testa. Probabilmente scervellarmi su questi problemi inesistenti e futili mi aiuta a tenere occupata la mente: ne ho bisogno, sapete? 'notte Hugo, 'notte Pablo (nonostante la differenza di fusi orari). E mi raccomando Rob: non pensare. 'notte a tutti voi
     
    R
    August 25

    All for you...

     
    Per voi e solo per voi, ecco i miei ultimi parti critico-musicali:
     
     
     
     
    Dal Thrash al Jazz insomma. Alla prossima!
     
    August 24

    L'Ombelico Del Mondo

     
     
    L'Oriocenter (per chi non è delle mie parti, Orio è un paesucolo a 5 chilometri da Bergamo) è, o era, il più grande centro commerciale d'Europa. Un paradiso del consumatore: ipermercato e oltre 150 negozi; due piani sconfinati; 6000 posti auto.
    E l'auto, appunto, è la chiave di tutto: recentemente mi è capitato, per motivi vari, di recarmi lì sia in autobus che in bici che a piedi (follia, direte voi). E ho capito che che Oriocenter non è un centro commerciale nè un paradiso: è stato semplicemente, e allo stesso tempo, una prigione e una fortezza, perchè così è stato voluto e progettato.
    L'incauto che vi si avvicini in pulman avrà l'onore di una fermata posta a circa 400 metri dal più vicino ingresso; un romantico sottopassaggio inumidito e gocciolante lo accompagnerà verso i parcheggi prima e il godimento finale dello shopping poi.
    Il coraggioso ciclista (tempo di percorrenza di circa 15 minuti:meno che in auto se consideriamo il traffico) potrà avvicinarsi schivando le auto che lo sfiorano impassibili. Di certo il suo mezzo di trasporto a basso inquinamento non si merita appositi parcheggi o sostegni una volta arrivato, e in effetti non se ne troveranno. E se sarà fortunato, l'impavido troverà ancora intatto il suo antiquato velocipede dopo la spesa, sempre che abbia in precedenza abbia saputo appropriarsi di un solitario palo a cui incatenare il mezzo.
    Infine, il pazzo che osasse profanare a piedi il tempio del commercio ne sarebbe respinto con brutale fermezza, a meno di improbabili atti di ardimento. Mezzo chilometro rasente al guard-rail in una strada stretta, trafficata e priva di marciapiedi è senza dubbio un'esperienza che fortifica l'animo e rende saldo il cuore, salvo spezzare quello dei più deboli e pavidi. Per spezzare gambe, braccia e schiena dei più forti, più della paura potebbe un TIR troppo fiero e tronfio della sua mole per badare a 70 chili deambulanti di ossa e carne.
    La morale della favola? Vi vogliamo come diciamo Noi: ampio bagagliaio per un'ampia spesa, e forniti di carte di credito. Astenersi perditempo e fruitori di mezzi pubblici; quanto ai non motorizzati, provvederà la selezione naturale. Se non rispondete ai requisiti, non entrerete; e se doveste entrare, difficilmente ne uscirete. Ma la seconda parte della regola, democraticamente, vale già per tutti.
     
    Rob
     
     
    PS: qui si scrive per non pensare. Buona idea.
     
    August 19

    Check This Out

     
    ... e da oggil il vostro (vostro?) Rob è anche recensore. Leggete pure su www.benzoworld.com quali album vi consiglio e poi, ovviamente, statene alla larga. Si comincia con gli Everwood... vi aggiornerò sui seguiti.
     
    Rosso Malpelo
    August 15

    Bang!

     
    Post Scriptum molto personale che nulla c'entra col post sottostante: nei blog c'è proprio chi esordisce col botto. E scoppiettano pure i commenti!

    Da Italiani a Berluscones - andata (e ritorno?)

     
    Si inizia fin da bambini a maturare una certa sensibilità politica. Questa può assumere diverse forme, dal disprezzo alla fiducia infantile in una o più persone, piuttosto che in una ideologia. A cavallo fra le scuole medie e il liceo, attorno a me accadevano diverse cose: una era Tangentopoli; l'altra la definirei (oggi e col senno di poi)  una riuscita e geniale truffa a danno di un'intera nazione: la fasulla discesa in campo della società civile, sotto le suadenti forme della Lega Nord e di Silvio Berlusconi.
    Ovviamente non si poteva non rimanerne affascinati. A 11 anni, per un ragazzino dotato di ormoni che iniziano a risvegliarsi e di una fiera ignoranza sulla storia italiana degli ultimi 50 anni, il celodurismo bossiano e il mito dell'imprenditore-mecenate-patriota posseggono un'attrattiva quasi irresistibile.
    La salvezza giunge col tempo: non tanto grazie alle evidenti castronerie politiche combinate dal Silvio nazionale, ma da un minimo di nozioni storiche che capita (per caso) di acquisire. Economia di mercato all'italiana, legami con la mafia, strettissimi rapporti politici con il gotha dei ladri della Prima Repubblica, fallimenti imprenditoriali clamorosi solo sfiorati grazie a conoscenza massoniche altolocate, crediti ricevuti tramite la banca del padre (poi indicata come punto di riferimento per il riciclaggio dei soldi della mafia). Niente male per un uomo che si è fatto da solo.
    E' l'ignoranza che tiene avvinta nei suoi vincoli appiccicosi mezza Italia? La connivenza? O la credenza che il quieto vivere passi per l'assenso deferente e uno sguardo rivolto ossequiosamente a terra?
     
    Rob
     
    August 14

    Agosto in silenzio

     
    Di cosa dovrei parlare... del mio dente rotto? Della cucina altoatesina? Dei chilometri macinati in bici, della soddisfazione nel sentire gambe finalmente toniche che mi spingono in cima alle salite? Dei muri arancioni, dei fichi, dei cani, di Bianca, di Cocca polinomiale, della torta al cioccolato, delle osterie chiuse e di quant'altro ho trovato in un paesello qui vicino?
    Forse devo dilungarmi su Prodi che dice finalmente cose vagamente sensate su Hamas. Sulla transpolitica delle famiglie aperte e colme di transamore, transcocaina, transazioni finanziarie illecite. Sul papa-dio-re, sull'omicidio dimenticato di Oscar Romero vescovo di San Salvador, sulle affinità sconcertanti tra la vicenda di Gesù Cristo e di Horus, figlio di Osiride e Iside.
    Sulla (mia?) preghiera della sera romana.
    O sul calcio d'agosto, le ferie di agosto, il maltempo di agosto, gli incidenti di agosto?
     
    Forse.
    Forse ora mi sdraio, sto un po' zitto, ascolto e sogno.
     
    Rob
     
     
    August 04

    Terrorismo Stragista?

     
     
    Su che base una bomba che esplode in una città europea si chiama terrorismo mentre una che detona in un mercato del giovedì in un villaggio afgano si chiama deprecabile errore?
    I testimoni oculari raccontano ad Al Jazeera che il bombardamento di cui si è parlato stamattina, avvenuto in realtà ieri alle tre del pomeriggio afgano, non ha colpito una "riunione di talebani", come ha detto la Nato, ma ha raso al suolo un mercato nel villaggio di Shah Ebrahem, vicino a Baghran, nell'Helmand settentrionale, causando moltissime vittime civili. Si parla addirittura di 200 morti. Le nostre fonti afgane confermano che i morti sono tantissimi. Ma la Nato ci spiega che nel raid è morto un importante talebano. Forse per i ministri degli esteri della civile Europa un nemico morto vale 200 civili ammazzati sotto le bombe? E' questa la missione dei buoni, la missione Isaf, che viene contrapposta dal nostro ministro degli Esteri a quella cattiva degli Stati Uniti, la missione Enduring Freedom?
    Siamo proprio certi che il defunto e orrendo Mullah Dadullah ci farebbe ancora più orrore di un nostro rappresentante di governo, se vedessimo con i nostri occhi i corpi maciullati di 200 tra donne uomini e bambini, colpiti dalle nostre piccole bombe?
    Su che base logica o lessicale una bomba che esplode in una città europea facendo decine e decine di vittime civili si chiama terrorismo, mentre una che detona in un mercato del giovedì in un villaggio afgano si chiama deprecabile errore? Qualcuno crede ancora al fatto che non sia nei piani strategici (criminali), nelle intenzioni (criminali), e nella volontà (criminale) dei comandanti militari occidentali e dei loro mandanti politici l'ammazzare ogni giorno svariate decine di civili inermi? Se qualcuno lo crede è stolto. Ma se per caso fosse vero, molto più stolti sarebbero i nostri rappresentanti di governo a non destituire immediatamente i comandanti militari che ogni giorno compiono tali errori.
    Ma siccome alla fola dell'effetto collaterale, dello sbaglio, dell'incidente oramai non si può più credere, è venuto il momento di chiamare le cose con il loro nome: terrorismo, azioni criminali. Altro che esportazione della democrazia. Altro che "guerra umanitaria". Terrorismo, azioni criminali: questo è quello che stiamo facendo in Afghanistan, in Iraq, nei teatri di guerra dove le truppe occidentali sono impegnate.
    Ma quando anche un tribunale (penale internazionale o divino per chi ci crede) giudicherà i reati di sangue di cui ci stiamo macchiando (perché l'indifferenza e l'omertà sono complici del terrorismo) sarà tardi per chiedere scusa alle migliaia di persone che abbiamo, nel nome della giustizia e di dio, massacrato in questi primi e sanguinosi anni del nuovo millennio.

     

    August 02

    Liberi tutti!

    Il giornalismo italiano è morto? Quello televisivo quasi certamente. Quello su carta è in coma profondo. Il maggio segno di vitalità nell'ambiente è l'incredibile fantasia con cui Libero (e la sua mente pensante Vittorio Feltri) riescono, ogni giorno, a combinare vecchie paure in nuove stronzate, cui viene dato il nome di "notizie". Ma ora i pennivendoli di Feltri non servono più: ecco a voi il Generatore di Articoli di Libero. Combatti anche tu la lotta contro il pericolo islamicomosessualecomunistanoglobal, trova le parole e le frasi che da sempre stavi cercando. Provare per credere! 
     
    Rob