Roberto's profileLa Corte del Re CremisiPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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August 23 Per la serie "come eravamo"August 21 La corruzione in ItaliaNegli anni ho sviluppato una forma altissima di ammirazione verso Piercamillo Davigo, ex membro del pool di Mani Pulite e attualmente giudice di Corte di Cassazione. Credo che le sue brillanti conferenze siano una delle vie più interessanti ed esaustive per comprendere come funzioni il corrotto sistema politico italiano, quindi mi permetto di linkare qualche suo video sul tema:
http://it.youtube.com/watch?v=G-dFJUk1JL8 (intervistato da Piroso su LA7)
Segnalo anche, per chi volesse approfondire l'argomento, lo studio estremamente documentato ad opera di Grazia Mannozzi e Piercamillo Davigo "La corruzione in Italia. Percezione sociali e controllo penale."
Rob August 19 Per un mondo libero?Dieci soldati francesi sono morti in Afghanistan durante un'imboscata. Con la paraculaggine tipica dei ministri, il Ministro degli Esteri transalpino Bernard Kouchner ha esternato il suo "grande dolore" per questo tragico avvenimento. Secondo l'agenzia ANSA Kouchner avrebbe aggiunto "Conosco il Paese, conosco questi soldati e so in che sforzo sono impegnati. Sono caduti mentre combattevano per la pace nel mondo. Rendo onore non solo al loro coraggio, ma alla determinazione di quanti non accettano il terrorismo ne' l'estremismo". Io posso anche rendere onore al coraggio dei soldati, e posso credere che nelle loro intenzioni la loro presenza lì servisse a costruire un mondo libero e migliore. Non lo so, può darsi, mi piace crederlo. Peccato che nessuno li abbia informati, prima che venissero ammazzati brutalmente, che chi li ha spediti lì non mirava nè alla pace nè alla fratellanza universale, ma solo a un po' di potere in più, di denaro in più, di petrolio in più. August 17 Esplosioni lontaneProtendi il tuo senso dell'udito fuori dalla finestra e ascolti i botti: sai che sono fuochi d'artificio ma desidereresti che fosse la guerra. Vorresti che il cambiamento che insegui si voltasse repentinamente indietro e, risucchiando spazio e tempo di dubbi e scelte, decidesse di trascinarti con sè assieme a tutto ciò che ti circonda.
August 13 Vorrei essere francofonoPrendendo spunto, nei miei vagabondaggi sul web, da chi si chiede se sia meglio parlare il russo o l'arabo [ © FZ ], mi sono improvvisamente reso conto di quanto invece mi piacerebbe saper favellare in francese. Non per poter declamare le meravigliose liriche di Lautreamont o poter ordinare una quiche lorraine in un boulevard parigino, ma più prosaicamente per potermi presentare a due nouveaux philosophes come Bernard-Henry Lévy e André Glucksmann e dire loro in faccia quello che penso dei loro sproloqui. L'esempio più recente delle bestialità partorite dai neuroni diarroici di questi intellettuali modaioli (è sempre istruttivo ricordare la ricchezza smisurata della famiglia del primo e i trascorsi maoisti del secondo) ce lo regala il Corriere con questo importante editoriale. La rinomata coppia transalpina è in apprensione per il destino del presidente georgiano "Mikhail Saakashvili, leader filo-occidentale, democraticamente eletto", le cui sorti sono appese a un filo (poco importa che quel pazzo furioso il cappio intorno al collo se lo sia stretto da solo, cominciando una guerra folle che non poteva vincere). Del resto bisogna pur iniziare "con l’annunciare chiaramente chi è l’aggressore: è la Russia di Vladimir Putin e di Dmitrij Medvedev". Nelle menti filosofiche dei due lo spazio dei dubbi è cancellato e c'è posto solo per granitiche certezze manichee su chi siano i buoni e i cattivi: solo gli sciocchi come me pensano che i "cattivi" stiano da entrambe le parti, e i buoni sono quelli che di solito rimangono sotto le bombe e le macerie. In effetti non posso credere che questa gentaglia non abbia neppure presente la cronologia degli eventi tra Russia e Georgia, quindi l'unica alternativa è la malafede. Del resto cos'altro aspettarsi da chi ha appoggiato entusiasticamente l'intervento NATO in Kosovo nel '99 e ha sostenuto (probabilmente sulle solide basi delle proprie convinzioni filosofiche) che Saddam Hussein possedeva armi di distruzione di massa e doveva essere deposto con le cattive? Ora Bernard-Henry e Andrè sembrano auspicare interventi militari e ricatti contro la Russia (oltre alla trasformazione dell'Iran in un deserto radioattivo, il sogno segreto ma non troppo di questi intellettuali di sinistra che tanto piacciono - ricambiati - alla destra). Complimenti ai nuovi filosofi: il loro conto in banca crescerà ancora sulla pelle di chi nel Caucaso se ne fotte dei motivi della guerra - perchè sta piangendo i propri cari.
Rob August 11 Le pezze al culoPer combattere le morti bianche Ignazio La Russa propone di mandare i carabinieri nei cantieri, "magari con i soldati al loro fianco". Punto uno: se questo governo ritiene che la soluzione ad ogni problema sia militarizzare qualcosa in più (oggi le piazze e i cantieri, un domani le spiagge e i parchi pubblici), la fine dello stato di diritto è dietro l'angolo. Punto due: se da un lato si crea artificialmente l'emergenza sicurezza e dall'altro prima si tagliano i fondi alla polizia, poi si usa l'esercito per operazioni numericamente insignificanti e di facciata, e alla fine mandiamo i carabinieri a fare il lavoro degli ispettori (quando basterebbe assumere e far uscire dagli uffici altri ispettori), vuol dire che i soldi non ci sono. E se ci sono preferiamo darli all'esercito. E se è così, lo stato italiano ha le pezze al culo. 39 x 23Alcuni amici mi considerano, più o meno scherzosamente, un vero masochista per essere andato in bici fino a Roma. Io so solo che la fatica, il sudore e la stanchezza, lungi dall'essere necessariamente nemici di un essere umano, possono essere i compagni più soddisfacenti che esistano per lunghe ore; e quando oggi ho imboccato la salita e l'ho percorsa tutta spingendo sui pedali, finalmente senza borse e portapacchi che zavorrassero la bici, ero felice anche solo ascoltando le gambe che giravano e il respiro che cominciava a bruciare giù per la gola.
Rob
[Certo, se tra 5 minuti non dovessi andare al lavoro sarebbe meglio...]
August 10 Silenzio su CochabambaOggi in Boilivia si vota nel referendum revocatorio per le più alte cariche dello stato: il presidente Evo Morales e il suo vicepresidente ma anche 8 dei 9 governatori regionali (questi ultimi in buona parte esponenti dell'attuale opposizione e delle oligarchie). ll referendum, nell'atmosfera sulfurea che impregna il paese tra manifestazioni di protesta e concrete minacce di colpo di stato, rappresenta uno snodo fondamentale per il futuro della Bolivia e, cosa anche più importante, per il processo di integrazione regionale dell'America Latina portato avanti negli ultimi anni dai governi di paesi come Argentina (Cristina Fernandez de Kirchner), Venezuela (Hugo Chavez), Brasile (Luiz Lula da Silva) ed Ecuador (Rafael Correa).
E' semplicemente intollerabile che i siti dei maggiori quotidiani italiani non dedichino neppure un pixel delle loro homepage a questo evento; in compenso Il Corriere si occupa delle vacanze dell'ex calciatore Francesco Coco, e Repubblica pontifica su un rave party che dovrebbe tenersi sulle rive del Po (Il Giornale invece dà spazio agli editoriali di penne raffinate come Baget Bozzo e Cirino Pomicino).
Non oso pensare a cosa scriveranno se Evo Morales dovesse uscire vincitore...
August 08 Doppia all'assoCerto che lavorare a pranzo, lavorare a cena fino all'una di notte e poi trasferirsi in un'altra birreria per essere coinvolti, all'alba delle 3, in assurde partite di poker dove giocarsi la paga della giornata - forse non è una brutta vita. Però, bella o brutta o divertente o insignificante che sia, è proprio una vita del cazzo.
Ovviamente domani si replica. August 06 Sicurezza obesa?Con quale senso della decenza il TG5 mandi in onda un giorno un servizio entusiasta e partecipe sulla vincitrice del concorso "Miss Cicciona D'Italia" e due giorni dopo parli, con uguale entusiasmo, dei piani dell'esecutivo francese che mediterebbe di imporre una tassa sul cibo-spazzatura, non lo so. Ovviamente la risposta al problema dell'obesità, distaccato da tutte le sue implicazioni mediche, individuali e sociali, non può che essere economica: continuate così ragazzi, il plauso della nostra stampa è garantito.
Dal canto suo il TG2, nel valutare il coinvolgimento dei soldati a fianco delle forze di polizia in operazioni di pattugliamento e sorveglianza, ha usato la parola "sicurezza" un centinaio di volte in un servizio di 3 minuti. I cittadini intervistati annuivano entusiasti. Se qualcuno si fosse degnato di spiegare loro che il tasso annuale di omicidi in Italia è di circa di 1 su 100.000 abitanti (tra l'altro il tasso di Milano è 1,5 su 100.000, ben superiore alla tanto vituperata situazione della capitale, in linea con la media nazionale), mentre in America è almeno 6 volte superiore, forse il servizio arebbe assunto involontariamente un taglio comico. Scusate la frustrazione, ma andatevene tutti affanculo.
PS: tanto per essere vagamente costruttivi e propositivi, faccio mio questo appello che, proprio in quanto proposta di vago buon senso, non sarà mai preso in considerazione dalle autorità competenti. August 04 Bergamo - Roma, il ritornoOk, siamo tornati. La routine della sveglia alle sei e trenta di mattina per evitare di pedalare nella caldazza più totale ha colpito anche oggi, solo che questa volta mi sono svegliato nel mio letto senza alcuna prospettiva di pedalare sotto il sole per altri 150 chilometri: così sono tornato a dormire con un mezzo sorriso, ironico ma in fondo velato di tristezza. Niente più borracce d'acqua svuotate in testa lungo infiniti rettilinei per combattere caldo e fatica, niente più travestiti che ci salutano mentre passiamo davanti alla sterminata base militare di Camp Darby, niente più campeggio selvaggio a un metro dal mare accanto a una tenda di hippie; basta coi panini allestiti fuori da un supermercato, basta con le ospitalità improvvisate grazie ad amici sparsi lungo la costa della penisola, basta con la crema solare appiccicosa sparsa a profusione, basta con l'abbronzatura da ciclista. Neppure le indicazioni sulla strada da seguire chieste a benzinai recalcitranti e automobilisti fermi al semaforo servono più.
Però.
Però stasera la mia fida bicicletta, che mi ha servito senza fiatare per oltre 600 km in cinque giorni, si guadagnerà una giornata di amorevoli cure dal ciclista e sarà pronta a ripartire. E io con lei. Ora mi resta solo un doveroso grazie a:
- le suore di Riccò
- il camion verde che ha cercato di ammazzarmi ad Aulla e quello bianco che ha provato a fare lo stesso verso Cremona
- nonna, nonno, cugino e la Holland nera usata per andare in spiaggia
- la copertina stracciata della Bibbia raccolta per strada dalle parti di Fornovo, feticcio-portafortuna che ci ha accompagnato fino all'Urbe
- Rocco & friends e i crucchi dell'autostop per andare da Campiglia Marittima (tutt'altro che marittima) al mare
- la tenda hippie a Ladispoli
- Valentina e ragazzo per i panini e la crema doposole
- Oraisondusoir* e Vanessa per tutto il resto (ospitalità, pizza, palloncini, guida avventurosa e il cd dei Television lasciato sul tavolo)
- Shy e Alice per la demenza gratuita regalataci sul treno del ritorno
Infine la mia gratitudine per Marco Paga, miglior compagno di viaggio che potessi desiderare. We fuckin' rule.
Scorgere il cupolone che, dopo cinque giorni di pedalate, fa capolino una volta che la statale scavalca l'ultimo colle non ha prezzo.
Per tutto il resto è bastato pedalare.
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