Roberto's profileLa Corte del Re CremisiPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 30 Lo psicopatico e lo psiconanoOgni tanto qualcuno dei DS che dice cose intelligenti lo si trova. E' il caso di Giuseppe Giulietti (visitate il suo sito www.articolo21.info), che di fronte alle ultime sparate del Senatùr che, affiancato dal piazzista di Arcore, invita i padani alla guerra di liberazione, così commenta:
"Silvio Berlusconi ci ha informato che per Bossi garantisce lui. Resta una sola preoccupazione: chi garantira' per Silvio Berlusconi?"
Io no di certo. Forse Mastella. Saludos!
Rob September 29 Machete e i bifolchi allocchiVorrei tributare le mie lodi a quel pubblico che ieri sera, in località Franciacorta (a metà strada tra Bergamo e Brescia), ha reso indimenticabile la visione di un film già estremamente divertente e sanguinario come Planet Terror, ultima fatica del buon Robert Rodriguez. Sembrava che tutti i peggiori bifolchi delle due suddette province si fossero dati appuntamento in quel cinema: una sequela ininterrotta di bestemmie, ingenui apprezzamenti sulle forme delle attrici e commenti rivelatori del fatto che pochissimi avevano capito il film, hanno costituito una seconda colonna sonora davvero pazzesca, che mi ha fatto ridere per tutto la proiezione come non mi capitava da molto, molto tempo. Un grazie di cuore a tutti, siete stati involontariamente grandiosi!
Vi lascio col finto trailer del finto film "Machete", che apre la strada alla visione del "vero" film, "Planet Terror": notare le performance del mitico Danny Trejo e di Cheech Marin. Geniale, tanto che si dice che il film verrà poi girato veramente. Io lo spero... intanto godetevi il trailer fasullo. PS: un grazie a Porte e Franz per la compagnia. Un secondo grazie alla violenza del film, fiera avversaria dei miei sentimentalismi attuali. September 27 La preghiera del Mago di OzPadre nuestro, de todos nosotros,
De los pobres, de los sin techo, De los marginados y de los desprotegidos, De los deseheredados Y de los dueños de la miseria, De los que te siguen Y de los que en ti ya no creemos. Baja de los cielos
Pues aquí está el infierno. Baja de tu trono, Pues aquí hay guerras, hambre, injusticias, No hace falta que seas uno y trino, Con uno sólo que tenga ganas de ayudar, nos bastaría. ¿Cuál es tu reino?
¿El Vaticano? ¿La banca? ¿La alta política? Nuestro reino es Nigeria,
Etiopía, Colombia, Hiroshima, El pan nuestro de cada día Son las violaciones, La violencia de género, La pederastía, las dictaduras, El cambio climático. En la tentación caigo diario,
No hay mañana en la que no esté tentado De crear a un Dios humilde, Un Dios justo, Un Dios que esté en la tierra, En los valles, los ríos, Un Dios que viva en la lluvia, Que viaje a través del viento Y acaricie nuestra Alma. Un Dios de los tristes, de los homosexuales.
Un Dios más humano, Un Dios que no castigue, que enseñe, Un Dios que no amenace, que proteja, Que si me caigo me levante,
Que si me pierdo, me tiende a su mano, Un Dios que si hiero no me culpe Y que si dudo me entienda, Pues para eso me dotó de inteligencia, Para dudar de todo. Padre nuestro de todos nosotros,
¿Por qué nos has olvidado?, Padre nuestro, ciego, sordo y desocupado, ¿Por qué nos has abandonado? September 25 Brivido freddoQuando il ragazzo ricciolo entra in casa con la coppia di giovani inglesi ubriachi, sono ormai le due di notte. Noi, imperterriti, continuiamo a sfruttare telo e proiettore immergendoci ulteriormente nell'ennesima partita videoludica. Rifiuto una birra gelata offertami dal nuovo arrivato con la scusa che tra poco mi sarei rimesso alla guida: in realtà, semplicemente, lui mi fa schifo fin dal primo istante e quella birra risulta come contaminata, di fronte ai miei sensi. Il ribrezzo gode di una qualche potente proprietà transitiva.
La ragazza è bionda e carina, naso piccolo e un po' schiacciato, scollatura generosa in evidenza fin dal momento in cui si appropria della prima sedia per dare sollievo a un precario senso dell'equilibrio. Rimane così, chinata in avanti borbottando qualcosa di inintelligibile. L'unico sguardo di cui la degno mentre vado a versarmi un bicchier d'acqua è diretto, per l'appunto, verso il suo décolleté, scosso da un acuto singhiozzo. L'inglese sbronzo e il ricciolo sobrio sono spariti sul terrazzo, e per quel che ne so potrebbero essere stati inghittiti dalla notte, o rotolati giù dal terrazzo fino in Città Bassa. Soddisfatto posso rituffarmi nella partita coi miei tre sodali sghignazzanti.
Finita una partita ne segue un'altra, e un'altra ancora. Le dita viaggiano veloci sui pulsanti, intente a dar forma alle squadre che scenderanno in campo sullo schermo. Intanto il singhiozzo diminuisce di cadenza e aumenta d'intensità, facendosi prima rauco, poi cupo. La situazione ha un qualcosa di surreale che scatena sempre di più, ad ogni colpo, la nostra ilarità. Dietro il telo dello schermo la biondina continua a sollazzarci, sonoramente invisibile, singulto dopo singulto: col massimo della pietà che riesco a dimostrare, recupero un secchio bianco e lo pongo di fianco a lei, che non comprende, non ringrazia, non riconosce, singhiozza e basta. La speranza di tutti è che vomiti nel secchio e non sulle piastrelle, men che meno sulla tovaglia del tavolo a fianco, quando verrà il momento.
Il tempo vola: quando decido di salutare la compagnia per tornare a casa sono le tre e mezza passate. Ringrazio i ragazzi per la bella serata e mi dirigo verso la macchina parcheggiata mezzo chilometro più in là lungo la strada. Stringo un sacchetto con i vuoti di bottiglia nella mano sinistra, la sigaretta nella destra; pantaloncini e maglietta non sono certo sufficienti a proteggermi dal vento freddo settembrino. Rialzo il colletto per dare un po' di sollievo alla mia gola scoperta e rido di nuovo, pensando alla biondina e al singhiozzo. Sono quasi sereno, abbastanza felice, molto allegro. Assolutamente sobrio. Sarebbe tutto perfetto se solo... se solo...
Affretto il passo, sorridendo del mio brivido.
Rob
September 22 L'incontroSogno. L'incontro casuale, la domanda, il pugno in pieno volto, lo scricchiolio del setto nasale; il sangue che cola copioso, le mie nocche illividite spruzzate di un rosso cupo. Sorrido, giro su me stesso e mi allontano in direzione ostinata e contraria.
September 17 Pluvia AestivaTorno nottetempo dal lavoro lungo la vie della città morta, quando una goccia mi sorprende. Poi un'altra, più fine e gentile. Poi un'altra ancora, e poi due, tre, cento, mille, schizzi sottili e morbidi come aghi spuntati. L'aria è tiepida mentre il mio passo rallenta: è l'ultima pioggia estiva che mi accarezza la testa, solleticando la pelle tra i miei capelli cortissimi, appena tagliati. L'ultima pioggia estiva... non posso certo lasciarmela sfuggire.
Rob
September 15 Pensieri In Libertà Condizionata- La mia immaginazione vagava sonnambula sulla falsariga di un racconto di Heinrich Boll, di cui adesso non ricordo il titolo (ma compreso nella raccolta "Viandante, se giungi a Spa..."): avrei voluto modellare la mia notte su quelle poche pagine dense e intrise di realtà amara e onirica. Girare già alticcio per una città addormentata in compagnia di un sodale quasi estraneo, rifugiarmi nell'unica taverna aperta a tarda notte - l'ultima notte - e lì rimanere fino al mattino sazio di sapori mitteleuropei dolciastri e morbidi, ubriaco di una brocca dopo l'altra di aspro vino rosso. Cantare motivi sguaiati e stonati e sconosciuti, litigare con perfetti estranei, pagare l'ultimo giro di acquavite impegnando il mio orologio dopo aver svuotato tutto il portafogli. Uscire barcollando all'aria aperta appoggiato al mio improvvisato sodale, oppresso da tutto ciò che l'alcol ha saputo solo sedare per qualche ora, angosciato dall'alba imminente e dalla sua luce mostruosa.
- Dottoressa Federica, spero che il tuo istinto infallibile e telepatico si dimostri tale. Lo metterò alla prova tra circa mezz'ora.
- Ieri sera sono uscito piuttosto ubriaco dal lavoro. Non è colpa mia se la titolare spilla due medie per me e due per lei, e poi ne beve una sola lasciando a me l'onere di non sprecare quel nettare luppolato. Non molto professionale, lo so, ma confido che avrete comprensione nei miei confronti.
- Le parole che per tutta la notte ardono come braci, al mattino non sono che ceneri.
- In un momento di calma del lavoro scambiavo quattro chiacchiere con una simpatica responsabile del Teatro Donizetti. Quando vieni a recitare qui da me, Mia Adorata\Adorabile Signora Oraisondusoir?
September 06 La minaccia islamicaOgni folto sopracciglio mediorientale è una minaccia, ogni abito ampio e meravigliosamente colorato nasconde decine di bombe a mano, da ogni moschea giungono i sussurri di chi progetta agguati mortali. La minaccia è chiara ed evidente. Allora, per confermare questi timori e farmi una ragione del fatto che sono in costante pericolo di vita, ho cercato qualche dato e mi sono imbattuto nel rapporto annuale Europol sul terrorismo nel 2006. L'anno scorso in Europa sono stati certificati 498 atti terroristici, le cui responsabilità sono state così suddivise dalle indagini:
ESTREMA DESTRA: 1
ESTREMA SINISTRA: 55
INDIPENDENTISTI: 424
ISLAMICI: 1
ALTRI: 17
Tuttavia la priorità di tutti, e questo viene messo bene in evidenza e senza alcun accenno critico nello stesso rapporto, è il terrorismo di matrice islamica - e il numero di arresti lo conferma appieno: 257 islamici contro 226 indipendentisti, e se fate le percentuali col relativo numero di attentati la sproporzione diventa abbastanza ridicola. Infine la stragrande maggioranza degli arresti nelle inchieste contro il terrorismo islamico risulta coinvolta per attività di propaganda, e non per fattiva collavorazione a progetti di azioni terroristiche. Cosa dobbiamo dedurre da tutto questo? Anche i nuovi presunti terroristi fermati in Germania non sembrano meno farseschi di quelli dei falliti attentati in Inghilterra, gente presentata con la mano sul detonatore quando poi si è scoperto che il detonatore non c'era e probabilmente neppure la bomba (i media che hanno tanto sbandierato la notizia dei coinvolgimenti non sono mai così solerti nel segnalare i proscioglimenti, in questi casi. Insomma l'opposto che con Andreotti, quando il proscioglimento era pure fasullo). Ma queste cose non ditele a Magdi Allam, per favore, sennò vi querela per antioccidentalismo. Chi sopravviverà vedrà.
Ma per il momento, forse dovremmo avere più paura di Bossi che di Osama Bin Laden.
Rob
September 04 MeloDeathMetalBrutalCoreQuesta volta sono stati centrifugati dalle mie orecchie (e, si spera, neuroni) diversi generi musicali, dall'Hardcore al Melodic Death passando per il Brutal, il Metalcore e il Death Metal più classico. Un paio di album più che buoni, altri solo discreti... eccovi i miei affidabilissimi pareri:
Alla prossima infornata... Stay Metal!
Rob
September 02 Back!Non è certo mia intenzione rinnegare i miei motus animi, e in fondo sono felice, dopo tutto questo tempo, di essere tornato a provare qualcosa di più o meno simile. Ma che io sia dannato se non riesco a ridere e burlarmi un po' di tutto questo, me stesso compreso. New life! :)
Rob
An Arab Woman BluesDI LAYLA ANWAR
"Sono così disgustata da tutto che non me la sento neppure di scrivere. Sono disgustata dagli americani, dai britannici, dai francesi, dai tedeschi, dagli scandinavi, dagli australiani, dagli iraniani, dagli arabi, dai musulmani, dai cristiani, dagli ebrei... (non cito Israele perché mi ha già disgustato molto tempo fa. E’ scontato). Tutto e tutti mi disgustano. Ho esaurito le parole. Non saprei nemmeno più che parole usare. Vi siete mai sentiti così? A non sapere più che parole usare? Potrei scrivere tonnellate di post e non farebbe una sola fottuta differenza. Ma ho promesso a qualcuno che non avrei smesso di scrivere, perciò eccomi qua...
Nir Rosen, non che io ami particolarmente Nir Rosen, ma finalmente qualcuno che non sia un irakeno si è deciso a dire “L’Iraq non esiste più”. Immaginate di arrivare un bel giorno a realizzare che il vostro paese, nell’arco di 4 anni, non esiste più. Riuscite a visualizzarlo? Semplicemente non esiste più. Finora sono stata troppo educata. Il mio tutore mi aveva insegnato a rispettare gli ospiti, i visitatori, ma voialtri non sapete cosa sia l’educazione. Meritate che vi parli usando il vostro linguaggio. Un americano segaiolo, masturbatore mentale, ha condotto una ricerca non molto tempo fa. La ricerca rivela che: “La maggioranza degli irakeni vuole oggi un governo laico”. Ma che cazzo vuol dire? Ce l’avevamo già un governo laico, branco di stronzi! Avevamo un paese con un governo laico che i vostri accademici “entre autre” sono riusciti a distruggere. Vi ricordate quel figlio di puttana di Chomsky, con i suoi poveri sciiti oppressi? Vi ricordate i vostri egualmente fottuti movimenti contro la guerra? Vi ricordate di tutti quei segaioli della blogosfera e del web che postavano articoli e articoli e articoli sul povero Iran che rischiava di essere riportato all’età della pietra a suon di bombe? Vi ricordate di quegli “orientalisti”, oh, così pieni di buone intenzioni, che hanno visitato l’Iraq una volta sola e improvvisamente sapevano tutto e hanno usato il dolore e la sofferenza dell’Iraq per difendere l’Iran? Perfino i blogger palestinesi non sono stati esenti da questa masturbazione mentale, la masturbazione del politically correct. Beh, indovinate un po’ coglioni, io non ho più un paese! Siete contenti adesso? Bel lavoro che avete fatto! Branco di criminali. VOI siete i responsabili del massacro di irakeni innocenti da parte dell’esercito e del governo americano e della totale distruzione del nostro paese nello spazio di 4 fottuti anni. Solo 4 anni, bastardi. Voi, i teorici, gli scrittori, i giornalisti, la merda anti-guerra, gli studiosi politici di ‘sta minchia, gli anal-isti... Ma voi non avete una fottuta coscienza, branco di pagati, venduti bastardi. Quelli di voi che si sono venduti all’Iran, e che si sono venduti a Israele, e che si sono venduti all’America e all’Inghilterra. Voi siete le troie “intellettuali” di questo mondo. Siete le sue PROSTITUTE. Io sputo su di voi, sui vostri risultati accademici, sulle vostre pubblicazioni e sulla vostra stampa, sui vostri articoli e sui vostri libri. Giuro che perfino le puttane hanno più integrità morale di voi. Così il regime “totalitario” è sparito. Così la “dittatura” se n’è andata, ma ditemi, figli di puttana, che ne è della tirannia? Come mai ogni singolo irakeno che io conosca, sciita, sunnita o marziano, si sentiva molto più libero sotto la “dittatura” che sotto la vostra merdosa democrazia? Come mai? Come mai ogni singolo irakeno che io conosca era libero di andare al lavoro, di guadagnarsi da vivere, di insegnare, leggere, ballare, mangiare, bere, sposarsi, camminare per strada, andare al cinema, andare al ristorante, andare a fare una gita, andare a far spese, dipingere, cantare, ascoltare la musica, vestirsi come gli/le pareva, andare dal parrucchiere... le cose banali che voi fate tutti i giorni. Come mai sotto il regime “totalitario” ogni irakeno era libero di fare queste cose, mentre oggi... Andate all’inferno voi, la vostra democrazia e tutte le democrazie. Andate all’inferno tutti. Voi, vomitevole, repellente feccia." Layla Anwar
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